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INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DEL MOVIMENTO 5 STELLE SULLE INCOMPATIBILITA’ DELL’ING. LA ROCCA

XVII Legislatura ARS
INTERROGAZIONE
N. 0000 – Chiarimenti in merito a presunti conflitti di interessi in capo
all’attuale Dirigente generale del Dipartimento pianificazione strategica presso
l’Assessorato regionale della Salute.
Destinatari: Al presidente della Regione, all’Assessore regionale per la salute.
PREMESSO CHE:
Con Decreto del Presidente della regione n. 711 del 16.02.2018 veniva conferito
l’incarico di Dirigente generale del Dipartimento pianificazione strategica
presso l’Assessorato regionale della Salute all’Ing. Mario La Rocca;
Ai sensi delle disposizioni della legge 6 novembre 2012, n. 190, il sopradetto
dirigente segnalava alla propria amministrazione situazioni di conflitto
d’interesse personale legate ad alcune attività di competenza del suo ufficio;
Con Decreto del Presidente della regione n. 588 del 28.08.2018, a seguito del
segnalato conflitto d’interesse del nominato Ing. La Rocca, veniva nominata la
Dr.ssa Letizia Di Liberti come sostituta Dirigente generale del Dipartimento
pianificazione strategica per l’adozione degli atti relativi ai procedimenti per
i quali ricorre il conflitto d’interesse.
RITENUTO CHE:
A seguito dell’inchiesta avviata dagli uffici della Procura della Repubblica
presso il Tribunale di Trapani sulla gestione dei dati dei pazienti positivi al
Covid-19, che hanno visto coinvolti i vertici dell’assessorato regionale della
salute, la Dr.ssa Di Liberti è stata sospesa dal servizio;
Ad oggi, l’Ing. La Rocca ricopre contemporaneamente il ruolo di Dirigente
generale sia del Dipartimento pianificazione strategica sia del Dipartimento per
le attività sanitarie e osservatorio epidemiologico;
ATTESO CHE
Il doppio ruolo ricoperto dall’Ing. La Rocca desta perplessità alla luce del
Decreto del Presidente della regione n. 588 del 28.08.2018 in cui venivano
evidenziati potenziali conflitti d’interesse di questo ultimo in relazione a
procedimenti rientranti nelle competenze del ruolo dirigenziali coperto.
PER SAPERE
- Se le cause di conflitto d’interesse in capo all’Ing. La Rocca nello
svolgimento delle sue funzioni di Dirigente generale del Dipartimento
pianificazione strategica presso l’Assessorato regionale della Salute ad oggi
persistono ancora;
- Se, in caso di persistenza delle dette cause di conflitto d’interesse, queste
possano determinare profili di incompatibilità in capo all’Ing. La Rocca nello
svolgimento di Dirigente generale Dipartimento per le attività sanitarie e
osservatorio epidemiologico;
- Se in caso di incompatibilità dell’Ing. La Rocca è stato individuato altro
soggetto tra i quadri dirigenziali della Regione che possa ricoprire il ruolo di
Dirigente generale Dipartimento per le attività sanitarie e osservatorio
epidemiologico.
FIRMATARI
SIRAGUSA
CAMPO, CAPPELLO, CIANCIO, DAMANTE, DE LUCA, DI CARO, DI PAOLA, MARANO, PASQUA,
SCHILLACI, SUNSERI, TRIZZINO, ZAFARANA, ZITO

INVIATA DAL CIMEST DIFFIDA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE A RIMUOVERE LA INCOMPATIBILITA’ IN CAPO ALL’ING. MARIO LA ROCCA, DIRIGENTE GENERALE DELL’ASSESSORATO ALLA SALUTE.

Spett. Signor Presidente della Regione
ed Assessore alla Salute “ad interim”
On. Avv. Sebastiano Musumeci

e.p.c.
spett. VI Commissione Sanità e Servizi Sociali
nella persona della Sig.re Presidente
On.Dott.ssa Margherita La Rocca Ruvolo

Oggetto: Decreto Presidente della Regione n° 588 de 28 agosto 2018
In merito al decreto in oggetto richiamato, lo scrivente Coordinamento Intersindacale della Medicina Specialistica di Territorio e le Organizzazioni ad esso afferenti, significano quanto segue.
Premesso che:
- Il decreto in oggetto accerta la incompatibilità, per eventuale conflitto di interessi dell’Ing. Mario La Rocca , Dirigente del Dipartimento Pianificazione Strategica dell’Assessorato della Salute, rispetto ad alcune attività ed atti conseguenti di competenza della Direzione Regionale dallo stesso diretta;
- Non viene specificato di quali atti e di quali attività si tratti;
- Per rimuovere tali incompatibilità viene nominata, limitatamente agli atti in questione, la Dott.ssa Maria Letizia Di Liberti, Dirigente del Dipartimento Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico, quale sostituta dell’Ing. Mario La Rocca;
- Successivamente la Dott.ssa Maria Letizia Di Liberti viene sospesa dall’incarico di Dirigente del Dipartimento Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico;
- L’ing. Mario La Rocca ad oggi dirige il Dipartimento Pianificazione Strategica dell’Assessorato della Salute, in assenza di un sostituto per le parti di incompatibilità accertate anche dal decreto in oggetto;
- L’Ing. Mario La Rocca è anche stato nominato Dirigente del Dipartimento Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico, in sostituzione della la Dott.ssa Maria Letizia Di Liberti, oggi sospesa.
Considerato che:
- Non viene specificato dal decreto quali siano gli atti e le attività oggetto della incompatibilità per eventuale conflitto di interessi;
- Che, nella situazione attuale, in assenza di sostituto, l’Ing. Mario La Rocca non sia in condizione di operare nella pienezza delle prerogative connesse al ruolo di Dirigente del Dipartimento Pianificazione Strategica dell’Assessorato della Salute;
- Che inoltre, l’Ing. Mario La Rocca, è anche stato nominato Dirigente del Dipartimento Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico e che non è accertato che pari incompatibilità esistenti sul piano della programmazione strategica e finanziaria, esistano o meno anche sul piano sanitario e degli atti connessi a tale Dipartimento.
Ritenuto che quanto sopra possa portare alla paralisi di parte della attività delle due Direzioni e che, quantomeno per la Direzione Dipartimento Pianificazione Strategica dell’Assessorato della Salute, non risulta ad oggi esservi alcun atto di sostituzione dell’ Ing. Mario La Rocca, con altro soggetto non incompatibile e pertanto siamo ripristinati i motivi di incompatibilità o di impossibilità ad operare,
Si diffida la S.V. in indirizzo ad operare tempestivamente per:
- La nomina del nuovo Dirigente del Dipartimento Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico;
- La rimozione delle incompatibilità accertate dal decreto in oggetto, attraverso la rimozione dell’Ing. Mario La Rocca, o in alternativa la nomina di un soggetto idoneo alla sua sostituzione nelle materie, nelle attività e negli atti oggetto di incompatibilità dello stesso.
Alfine di piena chiarezza e trasparenza, si chiede di conoscere i motivi di incompatibilità “per potenziale conflitto di interessi”, che hanno portato alla adozione del Decreto n° 588 del 28 agosto 2018.
Ritenendo altresì che permanga la urgenza di un incontro, più volte richiesto e mai ottenuto (ultima richiesta tramite PEC accettata in data 8 aprile 2021), tra lo scrivente Coordinamento e l’Assessore, si reitera tale richiesta anche alla luce delle situazioni sopra esposte, che quali potrebbero provocare guasti proprio alla gestione della Medicina Specialistica di Territorio, in un momento di indispensabilità per i Cittadini e per i Pazienti Siciliani,
si chiede alla S.V.
un incontro urgente per affrontare le gravi problematiche esistenti anche in relazione alle modalità adottate nell’affrontare la emergenza pandemica.

Palermo 19 aprile 2021

Distinti saluti
Salvatore Piscitello AIPA Associazione Italiana Poliambulatori Accreditati
Salvatore Calvaruso ARDISS-FKT Associazione Regionale Delle Imprese Sanitarie Siciliane/FKT
Domenico Marasà CITDS Confederazione Italiana per la Tutela dei Diritti in Sanità
Francesco Salerno CROAT Coordinamento Regionale Odontoiatria Ambulatoriale di Territorio
Salvatore Gibiino SBV Sindacato Branche a Visita
Francesco Romano SIOD Sindacato Italiano Odontoiatria Democratica

COMUNICATO STAMPA DEL COORDINAMENTO INTERSINDACALE DELLA MEDICINA SPECIALISTICA DI TERRITORIO

COMUNICATO STAMPA
PALERMO 31 MARZO 2021

La bufera che ha investito la Sanità siciliana, le cui conseguenze rischiano di abbattersi sui Cittadini e sui Pazienti desta un senso di sgomento e forti preoccupazioni.
Sgomento e preoccupazione, ma non sorpresa, stante che più volte nelle sedi Istituzionali ed alle più Alte Istituzioni, nel corso dell’ultimo anno, proprio questo Coordinamento e le Organizzazioni di Categoria che ne fanno parte, ha chiesto la rimozione dei vertici dell’apparato burocratico assessorile per manifesta incapacità ed incompatibilità.
Ora è necessaria la massima trasparenza delle Istituzioni Sanitarie!
Ci auguriamo che la Magistratura faccia rapidamente luce sui fatti, affinchè non restino ombre sulle politiche sanitarie regionali ed in particolare su quelle contro il CoviD .
Bisogna recuperare autorevolezza e credibilità all’interno dell’Assessorato per non cadere nel caos e per non esporre a rischi gravissimi i Cittadini ed i Pazienti, in primo luogo rimuovendo le incompatibilità e conflitti, che rischiano di paralizzare il sistema.
La Medicina Specialistica Ambulatoriale Accreditata di Territorio, come lo è sempre stata, rimane a disposizione del SSR, dei Cittadini e dei Pazienti siciliani con le proprie 1800 Strutture disseminate sul territorio e con i suoi 12.000 Operatori, a garantire diagnosi e cure laddove la pandemia ha pressocché azzerato l’apporto degli Ambulatori Pubblici delle ASP e di molti Ospedali e rimane sempre disponibile a dare una mano forte nella azione contro il Virus, anche mettendo a disposizione le proprie Strutture, dotate dei requisiti di legge e di primo soccorso urgente, i propri Operatori Medici, Biologi, Odontoiatri ed Amministrativi gratuitamente nella azione indispensabile di vaccinazione dei Cittadini ed in quanto altro possa essere utile a vincere la guerra contro la pandemia
Salvatore Piscitello AIPA Associazione Italiana Poliambulatori Accreditati
Salvatore Calvaruso ARDISS-FKT Associazione Regionale Delle Imprese Sanitarie Siciliane/FKT
Domenico Marasà CITDS Confederazione Italiana per la Tutela dei Diritti in Sanità
Francesco Salerno CROAT Coordinamento Regionale Odontoiatria Ambulatoriale di Territorio
Salvatore Gibiino SBV Sindacato Branche a Visita
Francesco Romano SIOD Sindacato Italiano Odontoiatria Democratica

DUE GRANDI VITTORIE (TAR E CGA) DEL CITDS E DELLO STUDIO DEGLI AVV.TI PENSABENE LIONTI IN MERITO 1) ALLA PRETESA DELLA REGIONE DI SOTTRARRE IL 5% DELLA DOTAZIONE ECONOMICA DEL 2019 ALLA EROGAZIONE DELLE PRESTAZIONI PER CURARE I PAZIENTI, PER DESTINARLA ALLE “PREMIALITA’(???) 2) IN MERITO ALLE MODALITA’ CON CUI LE ASP PRETENDONO DI RECUPERARE LE SOMME RELATIVE AL DA 170 DEL 2013.

ALLEGATO 1) comunicaro-tar-da-2087-2018
ALLEGATO 2) comunicato-cga-da-170-2013

IN ALLEGATO I COMUNICATI RELATIVI ALLE SENTENZE

Cari Colleghi,

per vincere le guerre bisogna combatterle sul campo!
Quando si immagina di fare la guerra seduti ad un tavolino (leggasi transazioni), SI PERDELA GUERRA, SI PERDE LA DIGNITA’ E SI PERDONO I SOLDI !!!

ANDIAMO AVANTI CON FORZA E CON SPERANZA…..!!!

Articolo de “LA REPUBBLICA” SULLA DIFFIDA DEL COORDINAMENTO INTERSINDACALE DELLA MEDICINA SPECIALISTICA DI TERRITORIO

di Giusi Spica

14 GENNAIO 2021

Laboratori e specialisti convenzionati contro la Regione: “Vaccinateci o vi denunciamo”

Gli specialisti convenzionati e i laboratori d’analisi diffidano ufficialmente la Regione e annunciano azioni legali
Lamentano di essere stati esclusi dalle categorie prioritarie, nonostante siano “in prima fila per la salute dei pazienti” e “in spregio alle indicazioni ministeriali”. Tagliati fuori dalla fase 1 delle vaccinazioni anti-Covid, come lo erano stati nella prima ondata per la distribuzione dei dispositivi di protezione da parte della Regione. Gli specialisti convenzionati e i laboratori d’analisi diffidano ufficialmente la Regione e annunciano azioni legali.
Una protesta scattata dopo la circolare della Regione che chiarisce l’ordine di priorità delle categorie da vaccinare entro marzo, inserendo gli odontoiatri – inizialmente esclusi dal target dei 141mila – e gli operatori dei laboratori d’analisi convenzionati, ma solo quelli attrezzati per ” processare” i tamponi molecolari, una trentina in Sicilia. “In questo momento – spiega Domenico Marasà, del coordinamento intersindacale Medicina specialistica del territorio – vengono vaccinati solo medici delle strutture convenzionate, ma non il resto del personale che è a stretto contatto con il paziente». In Sicilia sono 1.800 le strutture convenzionate, fra cui 650 laboratori e punti di prelievo. In campo ci sono 12mila operatori (4mila solo nei laboratori). “La specialistica convenzionata – dice Marasà – garantisce il 70 per cento di tutte le prestazioni ambulatoriali regionali. Non vaccinare questo personale significa esporre a un rischio di contagi pazienti e operatori”.
Nella diffida inviata formalmente al presidente della Regione, all’assessore, al presidente della commissione Salute all’Ars e a tutti i gruppi parlamentari di Sala d’Ercole, gli specialisti accreditati (medici cardiologi, ortopedici, fisiatri, neurologi, psichiatri, ginecologi radiologi , oculisti, endocrinologi , urologi, otorino- laringoiatri, biologi, odontoiatri, infermieri, fisioterapisti, logopedisti , tecnici di radiologia, tecnici di laboratorio ad altri ancora) denunciano che “pur occupandosi ogni giorno di curare tutti i pazienti che soffrono perché affetti da molteplici patologie e che oggi stentano ad essere curati a causa dell’impegno delle strutture smbulatoriali dipendenti dalle Asp e dalle Aziende ospedaliere sul fronte del Covid-19, quando non addirittura chiuse, la categoria viene costantemente offesa e danneggiata dai comportamenti, spesso tradotti in atti, dei dirigenti dell’assessorato alla Salute”.
Sotto accusa ci sono in particolare i direttori dei due dipartimenti dell’assessorato, Maria Letizia Diliberti e Mario La Rocca, accusati di averli esclusi da ogni tavolo di confronto e di decisione, nonostante le ripetute richieste di convocazione da parte delle organnizzazioni sindacali: “In apparente risposta – accusa l’intersindacale – viene emanata dalla dottoressa in Economia e commercio, Maria Letizia Di Liberti, una circolare con cui si invia alle Asp ed ai soggetti responsabili la scheda di prenotazione delle vaccinazioni anti Covid-19, da cui, naturalmente, vengono escluse le strutture specialistiche accreditate e gli operatori che in esse, a stretto contatto con i Pazienti, operano”. Secondo i sindacati “in aperto spregio rispetto al Piano strategico di vaccinazione emanato dalla presidenza del consiglio dei ministri, dal ministero della Sanità con la collaborazione ed il supporto della Agenas”.
“Per quanto riguarda le strutture specialistiche ambulatoriali accreditate – continua la diffida -gli unici a potere fruire del vaccino sono i medici specialisti “come se le altre professionalità (infermieri, fisioterapisti, tecnici di radiologia …etc, etc,), che operano con continuità a contatto stretto col Paziente non fossero necessitanti di vaccinazione alla stessa stregua dei Medici Specialisti”. Una discriminazione, insistono i denuncianti: “Di fatto un tecnico di radiologia, di laboratorio, un fisioterapista, per il dipartimento Attività sanitarie corre meno rischi di un operatore di cucina, delle pulizie o di un giardiniere”.
Strali anche verso Mario La Rocca, autore di una circolare in cui invita il commissario per l’emergenza Covid a sottoporre a test sierologico chi deve vaccinarsi: “Premesso che la metodica proposta, come già precedentemente segnalato dalle scriventi, è una metodica qualitativa e quindi non in grado di quantificare il corredo anticorpale – sottolineano i convenzionati – sarebbe utile che il commissario per la Emergenza Covi-19, che legge per conoscenza, si attivasse per verificare quanto meno la quantità disponibile e la scadenza dei kit in possesso del Crq (il laboratorio dove vengono conservati n.d.r.), onde evitare di vincolare la vaccinazione ad operazioni preventive non realizzabili”.
Per questo e altri motivi indicati nella diffida i laboratori chiedono di ritirare i provvedimenti e di essere convocati. “Una ulteriore mancata immediata risposta – è l’avvertimento finale – comporterà il necessario ricorso delle scriventi alle autorità competenti”.

RINVIATO A GIUDIZIO IL DIRIGENTE DELL’ASSESSORATO SANITA’ SERGIO BUFFA SU DENUNZIA DEL SBV E DEL CITDS

TRIBUNALE PENALE PALERMO
Gup D.ssa Cristina Lo Bue
All’esito dell’udienza preliminare celebrata in data odierna innanzi il Gup di Palermo D.ssa Cristina Lo Bue è stato rinviato a giudizio il dirigente dell’Area Interdipartimentale 4 dell’Assessorato alla Salute della Regione Sicilia Dott. Sergio Pio Buffa per il reato di abuso di ufficio ex art. 323 C.P.
In particolare, il Dirigente regionale è accusato di aver fatto approvare grazie all’attività di un tavolo tecnico dallo stesso diretto, 178 modifiche al catalogo unico regionale (Nomenclatore) fra queste, quelle finalizzate consentire ai radiologi di erogare prestazioni di ecocolordopplergrafie di ecodopplergrafia cardiaca di competenza dei cardiologi in violazione di legge. Nelle 178 modifiche del tariffario ha inoltre introdotto la non associabilita’ degli esami eco cardiaci.
Il tutto in presenza di un altrettanto grave conflitto di interessi che avrebbe dovuto determinare l’astensione del dott. Buffa dall’intervenire in materia per il fatto che le figlie Giorgia e Giuseppina Buffa sono socie fondatrici della società “MEDICAL BUFFA s.r.l.”che ha ad oggetto la diagnostica strumentale e che la stessa figlia Giuseppina Buffa è coniugata con Gianluca Lo Re, socio della “LO RE DIAGNOSTICA PER IMMAGINI”.
Il processo avrà inizio l’1 Febbraio 2021 innanzi alla III Sezione Collegiale del Tribunale di Palermo.