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CORDOGLIO DEL COORDINAMENTO INTERSINDACALE PER LA DIPARTITA DEL COLLEGA TONINO SALVO

Totò Calvaruso, Filippo Cinardo, Salvo Gibiino, Nicola Locorotondo, Mimmo Marasà, Pippo Maugeri, Calogero Montaperto, Pietro Miraglia e Francesco Salerno, partecipano con affetto al grave lutto che ha colpito il collega ed amico Gabriele Salvo ed inviano anche alla famiglia tutta i sensi del proprio cordoglio in rappresentanza anche degli aderenti delle organizzazioni del Coordinamento Intersindacale, con la certezza che le sofferenze terrene ed una vita di impegno nel lavoro e nella cura degli affetti avranno come premio il Sonno dei Giusti

NOTA INVIATA DAL COORDINAMENTO INTERSINDACALE IN MERITO AL COMPORTAMENTO DEI BUROCRATI DELL’ASSESSORATO IN MERITO AI TAVOLI TECNICI

Spett. Assessore Regionale della Salute
On. Baldassare Gucciardi
PER IL TRAMITE DEL CAPO DI GABINETTO
Avv. Marina Valli

SUA SEDE

Spett. Signor Presidente della VI° Commissione Legislativa ARS
On. Dott. Giuseppe Di Giacomo

Spett.li Signori Vice Presidenti della VI° Commissione Legislativa ARS On.li
Vincenzo Fontana
Giovanni Ioppolo

Spett. Segretario della VI° Commissione Legislativa ARS
On. Salvatore Federico Lombardo

Spett.li Signori Componenti della VI° Commissione Legislativa ARS, On.li

Mario Alloro
Giuseppe Concetto Arancio
Gaetano Cani
Francesco Cappello
Giorgio Ciaccio
Maria Di Marco Cirone
Salvatore Giuffrida
Bernardette Felice Grasso
Salvatore Antonino Oddo
Giuseppe Picciolo

Spett.li Signori Deputati della ARS, On.li

Pietro Alongi
Alice Anselmo
Giorgio Assenza
Antony Emanuele Barbagallo
Giovanni Carlo Cancellieri
Francesco Cascio
Salvatore Cascio
Gianina Ciancio
Michele Cimino
Roberto Saverio Clemente
Gianbattista Coltraro
Salvatore Cordaro
Antonello Cracolici
Carmelo Currenti
Nicola D’Agostino
Antonino D’Asero
Giovanni Di Giacinto
Giovanni Di Mauro
Antonino Dina
Emanuele Di Pasquale
Marco Falcone
Girolamo Fazio
Giuseppe Federico
Vanessa Ferreri
Vincenzo Figuccia
Cataldo Fiorenza
Santi Formica
Marco Lucio Forzese
Angela Foti
Giuseppe Gennuso
Salvatore Antonino Germanà
Salvatore Giuffrida
Giovanni Greco
Marcello Greco
Claudio La Rocca
Margherita La Rocca Ruvolo
Giuseppe Laccoto
Annunziata Luisa Lantieri
Salvatore Lentini
Salvatore Lo Giudice
Giovanni Lo Sciuto
Salvatore Federico Lombardo
Giuseppe Lupo
Maria Leonarda Maggio
Antonio Malafarina
Matteo Mangiacavallo
Bruno Marziano
Gianluca Antonello Miccichè
Antonella Maria Milazzo
Giuseppe Milazzo
Nello Musumeci
Raffaele Giuseppe Nicotra
Valentina Palmeri
Giuseppe Panarello
Giovanni Panepinto
Alfio Papale
Orazio Ragusa
Concetta Raia
Francesco Riggio
Franceso Rinaldi
Paolo Ruggirello
Luca Sammartino
Riccardo Savona
Salvatore Siragusa
Giuseppe Sorbello
Valeria Sudano
Edmondo Tamajo
Sergio Tancredi
Giampiero Trizzino
Girolamo Turano
Antonio Venturino
Vincenzo Vinciullo
Gianfranco Vullo
Valentina Zafarana
Stefano Zito

COORDINAMENTO INTERSINDACALE DELLA MEDICINA SPECIALISTICA DI TERRITORIO

LORO SEDI

E.P.C.
Al Signo Presidente della Repubblica
Spett. Ministro della Sanità
Spett. Procura Generale della Corte dei Conti
Spett. Sezione di Controllo della Corte dei Conti
Spett. Procura della Repubblica di Palermo
LORO SEDI

Oggetto: considerazioni sul comportamento dell’apparato burocratico dell’Assessorato della Salute e possibili motivazioni.


La presente ha come scopo precipuo di evidenziare, portando a vostra conoscenza, con la massima urgenza, i margini di assoluta gravità in cui sta versando inesorabilmente un settore intero che giornalmente offre un servizio prezioso ed indispensabile ai cittadini siciliani affetti da patologie; quindi un settore che opera a tutela della salute e che a causa della illogica indifferenza istituzionale sta rischiando la fine con conseguenze che potrebbero, in modo ineluttabile, creare rischi seri sia per la salvaguardia di numerosi posti di lavoro, sia un pericolo per la tutela della salute dei cittadini siciliani che versano in condizioni di salute patologiche.
Tutto cio’ in premessa è causato in paradosso da impasse burocratica- istituzionale che ha riguardato, che a tutt’oggi riguarda un comportamento oltremodo, si oserebbe dire, illogico e discrepante all’uopo dell’Assessorato alla Salute, sia in applicazione del principio della correttezza che si voglia istituzionale verso il rispetto delle controparti sindacali, i quali sono nella fattispecie in questione i portatori dell’interesse diffuso oggetto di tutela, sia per quanto riguarda le motivazioni necessarie quale substrato del modus agendi de quo.
A tal guisa ed in specifico si ricorda:
che in data 25 novembre 2015, a seguito di uno sciopero della Medicina Specialistica Ambulatoriale Accreditata Esterna, si tenne una riunione con l’Assessore, On. Gucciardi, nel corso della quale emerse e fu verbalizzata la necessità di insediare, “nel volgere di pochi giorni” un Tavolo Tecnico per affrontare e risolvere i problemi di ordine generale della Categoria e dei Tavoli specifici di branca per i problemi più specifici.
Tutto ciò veniva verbalizzato e sottoscritto dalle parti.
Il 15 marzo 2016, considerato che la burocrazia assessoriale non riteneva fossero trascorsi abbastanza “pochi giorni” per l’attivazione dei Tavoli tecnici, la Categoria, ritenendo invece che di giorni (111) ne fossero trascorsi troppi, è scesa nuovamente in piazza per sollecitare la istituzione di tali tavoli.
Nuovamente ricevuta dall’Assessore la delegazione di Categoria, venne ribadita a verbale la necessità dei tavoli tecnici e venne convocata la riunione di insediamento degli stessi, come Tavoli permanenti, per il giorno 24 marzo successivo e con all’ordine del giorno i 9 punti concordati ritenuti urgentissimi e più precisamente:
1) Rispetto della concertazione Art. 25 della l.r. 5/2009.
2) Appropriatezza prescrittiva
3) Rimborsi delle somme del tariffario Bindi.
4) Richiesta impropria del DURC e normativa che ne regola la richiesta.
5) Tempi di pagamento da parte delle ASP riconducendoli a 30 gg.
6) Rispetto dei tempi di contrattualizzazione.
7) Modifica del refuso sul DA 925/2015 e conseguente ricontrattualizazione
8) Programmazione delle erogazioni prestazioni per branche in base agli indici epidemiologici. Bacini di utenza, ai fabbisogni, ai dati ISTAT, ai LEA, liste di attesa ecc….
9) Controlli generali e specifici.
Ordine del giorno che definiva con una sostanziale precisione le emergenze e le urgenze e, pertanto, venne sottoscritto dall’Assessore.

COORDINAMENTO INTERSINDACALE DELLA MEDICINA SPECIALISTICA DI TERRITORIO

La urgenza e la necessità di intervenire viene dimostrata dai punti 1, 6, 7 ed 8, che da soli rappresentano una vera e propria “autodenuncia” da parte dell’Assessorato in merito a clamorose mancate applicazioni di norme in modo sistematico e continuativo, o, come nel caso del punto 7, la assoluta incapacità a produrre norme funzionanti a causa di marchiani errori (che loro chiamano refusi), che costringeranno le ASP a riconvocare le Strutture per annullare i precedenti contratti e stipularne altri nuovi.
Se inoltre si tiene presente che il D.A. 922/2015 ( per i burocrati 925/2015 ) che ha condizionato i criteri di contrattazione statuiti dal D.A. 2336/2015, modificato dal D.A. 76/2016 ( sempre a causa di refusi), ha fatto si che le strutture venissero chiamate a stipulare i contratti relativi alle prestazioni erogate nel 2015, a partire da febbraio 2016, ha portato tagli alle strutture a prestazioni già erogate, di cui il SSR ha in tal modo fruito gratuitamente e che questa situazione si verifica pressocchè ogni anno, si comprende come sia dal punto di vista finanziario, che da quello fiscale e gestionale, le Strutture vengano costantemente e progressivamnte messe in situazione di dissesto ed ingestibilità
I punti 1 e 6 altro non sono se non la neppure tanto implicita ammissione del fatto che la legge regionale 5 del 2009 sia stata costantemente e, forse scientificamente, disattesa sia per le modalità di concertazione ( confronto ed intesa con le Organizzazioni di Categoria), che per il rispetto dei tempi di contrattualizzazione delle Strutture (entro il mese di febbraio dell’anno cui si riferiscono le prestazioni).
Il punto 8, oltre a delineare uno scenario desolante, fa scaturire una domanda:
“se si intende procedere alla programmazione sanitaria e finanziaria sulla base dei fabbisogni e dei LEA a partire da oggi, fino ad ora come si è fatto? In base a quali criteri sono state spese le risorse del FSR finora? “
Il giorno 23 marzo perviene alle OO.CC. una convocazione per il giorno successivo con all’ordine del giorno due sol punti:
1. Criteri per la individuazione delle Associazioni di categoria maggiormente rappresentative per il confronto di cui all’art. 25 della legge regionale 5/2009 e per la individuazione degli specifici tavoli delle branche di specialistica convenzionata.
2. Varie ed eventuali
Tale ordine del giorno, assolutamente difforme da quello statuito e verbalizzato nella precedente riunione, non poteva che attestare una volontà dilatoria da parte dell’Assessorato, probabilmente dovuta al fatto che la natura degli argomenti in dibattito poteva fare emergere comportamenti e procedure non consone, adottate fino a quel momento dall’apparato assessoriale.
In ogni caso il giorno 24 marzo si procedette alla individuazione dei componenti dei tavoli tecnici di branca e si stilò il calendario delle successive riunioni individuando le date del 7, 14, 21, 28 aprile per le successive riunioni del tavolo.
Il giorno 7 di aprile è trascorso senza alcuna convocazione ed, ad oggi, nessuna convocazione è pervenuta alle scriventi, facendo ipotizzare che anche per il giorno 14 aprile non vi sarà alcuna riunione di tavolo tecnico.
In considerazione del fatto che l’Assessorato, benché non trovi il tempo per convocare le parti sindacali, pare invece ne trovi tantissimo per continuare a produrre unilateralmente quegli atti che dovrebbero essere oggetto di dibattito a quei tavoli tecnici che tanto, a quanto pare, disturbano la burocrazia assessoriale. Atti prodotti unilateralmente che tanto hanno danneggiato e continuano a danneggiare il nostro settore e fanno così trasparire con chuiarezza la volontà di mettere le controparti davanti a fatti compiuti in ossequio a logiche diverse dalle necessità di Salute dei Cittadini ed in modo tale da evitare la trattazione di determinati argomenti nella sede naturale dei tavoli di confronto. A dimostrazione di ciò vale da sola la circolare 0029142 del 30 marzo 2016 (data successiva alla stesura dell’ordine del giorno per i tavoli tecnici) che unilateralmente affronta e “risolve” naturalmente in danno delle Strutture Specialistiche la problematica relativa al punto 7 del sopracitato ordine del giorno, consentendo di sottrarre atti probabilmente errati al confronto ed alla verifica.
In considerazione del fatto che i comportamenti dei funzionari ineducati e privi di quel minimo di decoro che il solo fatto di rappresentare Istituzioni Alte imporrebbe ed apparentemente, ma solo apparentemente, privi di senso, di fatto creano (ad arte ?) un clima di equivoci e di incomprensioni che impedisce l’instaurarsi di un ambiente idoneo ad un confronto produttivo e comunque creano una situazione di nebulosità e poca trasparenza;
In considerazione del fatto che la assenza di confronto su temi tanto delicati ed importanti per il presente ed il futuro di centinaia di Strutture Specialistiche e di migliaia di famiglie che da queste traggono reddito vitale, comporterà il fallimento delle stesse e, con esso, la scomparsa della Medicina Specialistica dal territorio della Regione, con i conseguenti danni ai Pazienti ed ai Malati siciliani;

COORDINAMENTO INTERSINDACALE DELLA MEDICINA SPECIALISTICA DI TERRITORIO

In considerazione del fatto che l’impegno dell’Assessore, On. Dott. Baldo Gucciardi, sembra non essere sufficiente a superare lo sbarramento opposto dal suo apparato burocratico, che, in modo sfrontato ed arrogante si pone al di sopra delle Istituzioni, irridendo e ridicolizzando sia la volontà dell’Assessore che della VI° Commissione Parlamentare, ai quali va dato atto di un costante e forte impegno rispetto ai problemi della Categoria.
In considerazione del fatto che una Categoria di Professionisti che svolge una attività indispensabile per il SSR e per i Cittadini e i Malati siciliani non può essere avvilita ed umiliata dalla scorrettezza di pochi burocrati che, anziché pensare a come far funzionare il sistema, sembrano piuttosto fortemente impegnati a creare cordoni sanitari intorno a se stessi, agli errori commessi.
In considerazione, in ultimo, del fatto che troppe cose e troppi comportamenti appaiono avvolti da nebbie e poco trasparenti, a fronte invece della necessità di chiarezza che la situazione imporrebbe, le scriventi OO.CC.
chiedono alle SS.LL. in indirizzo,

di intervenire e porre rimedio ad una situazione di cancrena progressiva del Sistema che, se non curata porterà allo sfascio del SSR e ad un danno inestimabile per Cittadini e Malati Siciliani.

Sulla base delle considerazioni sopra esposte ed in virtu’ delle disposizioni legislative vigenti

A codesto Assessorato si chiede ai sensi e per gli effetti della/del :

L. 241/1990 e successive modifiche ed integrazioni
L.R 10/1991 e successive modifiche
DP REG 12/1998
L.R 10 /2000 art 21
DPR 352/1992
L. 340/2000 art 3 e art 15
DLgs 196/2003
Art. 328, comma 2 del C.p.p.

- Accesso a visione atti relativamente ai bilanci di codesto Assessorato per gli anni 2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015 con particolare riguardo ai conti ed ai sottoconti riguardanti la spesa sostenuta per la remunerazione delle prestazioni rese dalla Medicina Specialistica Accreditata Esterna ed agli atti istruttori relativi. Si fa particolare riferimento alla voce di bilancio ”prestazioni da privato” di cui agli identificativi 18,18a (BA0428), 18b (BA0500), 18c ( BA0570, BA0580, BA0630), 18d (BA0680, BA0690), 18e (BA0840, BA0890) 18f (BA0790, BA0740,BA0940, BA0950, BA1000,BA1010, BA1020, BA1070, BA1080, BA1130,BA1180,BA1190,BA1240, BA1250) ;
- Accesso a visione atti relativamente ai bilanci di codesto Assessorato per gli anni 2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015 con particolare riguardo ai conti ed ai sottoconti riguardanti la spesa sostenuta per la remunerazione delle prestazioni rese dalla Medicina Specialistica Ambulatoriale ed agli atti istruttori relativi. Si fa particolare riferimento alle voci di bilancio
. ”prestazioni da pubblico”, di cui agli identificativi 19 (BA0550, BA0660, BA0670, BA0720,BA0770,BA0820, BA0920,BA0980, BA1050, BA1110,BA1160, BA 1170, BA0930);
. “servizi sanitari” di cui agli identificativi 17a (BA1280, BA1350, BA1420, BA1490);
. “servizi non sanitari” di cui agli identificativi 17b (BA1570, BA1910, BA1990, BA2530, BA1750, BA1818, BA1880).
- Accesso a visione atti relativamente ai bilanci di codesto Assessorato per gli anni 2014, 2015 con particolare riguardo ai conti ed ai sottoconti riguardanti la spesa sostenuta per la remunerazione delle prestazioni rese dalla Medicina Specialistica Accreditata Esterna ed agli atti istruttori relativi al fine di verificare la corretta quantificazione della “spesa consolidata”;
- Accesso a visione atti di tutto il lavoro di programmazione Sanitaria, compreso lo studio dei fabbisogni ed il loro ancoraggio ai LEA per gli anni 2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015 ;

COORDINAMENTO INTERSINDACALE DELLA MEDICINA SPECIALISTICA DI TERRITORIO

- Le generalità dei funzionari responsabili dei procedimenti relativi ai precedenti punti alfine di procedere contro gli stessi in sede penale civile e risarcitoria ed ex art. 28 L. 300 del 1970, ove se ne ravvisassero le necessità.

Distinti saluti

Nicola Locorotondo AIPA
Calogero Montaperto AMSA FKT
Salvatore Calvaruso ARDISS FKT
Domenico Marasà CITDS
Francesco Salerno CROAT
Pietro Miraglia FEDERBIOLOGI
Gabriele Salvo FEDERLAB
Filippo Cinardo LAISAN
Salvatore Gibiino SBV

PER LA ASP DI ENNA SIAMO DIVENTATI FORNITORI DI DISPOSITIVI MEDICI….TRA NON MOLTO CI ADIBIRANNO ALLE PULIZIE

LETTERA ASP ENNA BENI E SERVIZI RISPOSTA

LA ASP DI ENNA INTENDE TAGLIARE DEL 5% I BUDGETS ALLE STRUTTURE SPECIALISTICHE IN BASE ALLA LEGGE 125 DEL 2015.
PECCATO CHE QUELLA LEGGE NON PARLI DI NOI !!!
MA SICCOME TUTTO FA BRODO, LADDOVE C’E’ LA POSSIBILITA’ DI DANNEGGIARE I CONVENZIONATI ESTERNI, PERCHE NON APPROFITTARNE ?
IN ALLEGATO LA LETTERA DI RISPOSTA DEL CITDS ALLA RICHIESTA DELLA ASP DI ENNA.