-

IL PREMIO “IN COOL 8″ PER LA PROGRAMMAZIONE E LA OTTIMIZZAZIONE DELLE RISORSE ALL’ASSESSORATO DELLA SALUTE DELLA REGIONE SICILIA

CON GRANDE SODDISFAZIONE DELL’INTERA GIUNTA REGIONALE, L’ASSESSORE BALDO GUCCIARDI HA RITIRATO L’AMBITO PREMIO “IN COOL 8″ 2016.
LA GIURIA INTERNAZIONALE, COMPOSTA DA ESPERTI DEL SETTORE, HA COSI’ MOTIVATO LA SUA SCELTA :

1) PER IL PUNTUALE ED ORGANICO RISPETTO DEI LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA
2) PER LA MANIFESTA ED ESAGERATA ATTENZIONE AI FABBISOGNI DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE SICILIANA
3) PER LA OSSESSIVA RICERCA DELLA QUALITA’ DELLE PRESTAZIONI TESA A REALIZZARE IL SOGNO DI UNA SANITA’ A TUTTO TONDO PER I SOPRAVVISSUTI
4) PER AVERE DIMOSTRATO CHE CON APPENA 8 O 10 DECRETI SI RIESCE A DARE STRUTTURA ALLA SPESA DI UN INTERO SETTORE, CON APPENA 1 ANNO E MEZZO DI RITARDO, MENTRE LE ALTRE REGIONI NON RIESCONO AD ANDARE OLTRE UN SOLO DECRETO, MAGARI EMANATO VERGOGNOSAMENTE IN ANTICIPO
5) PER LE SPETTACOLARI CAPACITA’ PRESTIDIGITATIVE CHE CONSENTONO AGLI OTTIMI BUROCRATI DI SPOSTARE MILIONI DI EURO DA UNA PROVINCIA ALL’ALTRA SENZA AVERE BISOGNO DI CONSULTARSI CON ALCUNO E MANTENENDO INVARIATI I CONTRATTI DELLE STRUTTURE

PER LE MOTIVAZIONI DI CUI AI PUNTI 4 E 5 E’ STATO ASSEGNATO SEMPRE ALL’ASSESSORATO DELLA SALUTE REGIONE SICILIA L’AMBITISSIMO PREMIO ” FUSO, CONFUSO, REFUSO “.

L’ASSESSORE, NEL RITIRARE I PREMI HA VOLUTO RINGRAZIARE TUTTI GLI ARTEFICI DI UNA PERFOMANCE CHE RIMARRA’ SCOLPITA NELLA MEMORIA DEI CITTADINI SICIANI VIVENTI E DEFUNTI ED HA VOLUTO NOMINARLI SINGOLARMENTE, DAL DOTT. GAETANO CHIARO AL DOTT. SERGIO BUFFA; DAL DOTT. GUGLIELMO REALE ALLA DOTT.SSA PATRIZIA SCHIFAUDO; DAL DOTT. COLUCCI ALLA DOTT.SSA BUA CUCCIA.
L’ASSESSORE HA ANCHE DOVEROSAMENTE RICORDATO IL PROGETTATTORE DI QUESTO CLAMOROSO SUCCESSO, IL DOTT. SAMMARTANO-GUIZZARDI, CONOSCIUTO NELL’AMBIENTE CON L’AFFETTUOSO NOMIGNOLO “TOTO’ CENTUCINQUANTAMILIUNA” CHE CON IMPEGNO E COSTANZA HA GETTATO LE BASI PER LA GESTIONE ATTUALE DELLE RISORSE DELLA SANITA’ SICILIANA. UNA GESTIONE IMPRONTATA ALL’ESTRO, ALLA FANTASIA ED ALLA SUPERFICIALITA’ CREATIVA.

INFINE L’ASSESSORE HA ANNUNCIATO CHE PROPRIO PER ESALTARE L’ESTRO, LA FANTASIA E LA SUPERFICIALITA’ CREATIVA, LE PROSSIME CONCERTAZIONI SI TERRANNO A PALERMO IN PIAZZA GARRAFFELLO ALLA VUCCIRIA E CHE AD ESSE PRENDERANNO PARTE, IN VESTE DI CONSULENTI DI PARTE PUBBLICA, CON OBLIGO DI PARERI VINCOLANTI I SIGG.RI:

TOTO’ PERITORTU ‘NTISU “U MARADONA” PROGRAMMAZIONE FINANZIARIA
GIUVANNI SETTETIESTE ‘NTISU “MALINCONIA” STABILITA’, PIANO DI RIENTRO E POCS
NINU SPINCIUNARU ‘NTISU “U CUCCURUCU’” PROGETTI OBIETTIVO E PREMIALITA’
SASA’ MANUPIRCIATA ‘NTISU “U TINAGGHIA” ODONTOIATRIA E MAXILLOFACCIALE
CICCINA SANTUZZA ‘NTISA “MARIAQUATUSUGNUBRAVAIO” NULLA E ZONE COLLEGATE
SETTIMU CHIANCHIERI ‘NTISU “U SCANNAQUARQUARAZZI’” CHIRURGIA AMBULATORIALE
PIPPINU CATARRUSU ‘NTISU “MEUSA E PURMUNI” PNEUMOLOGIA
SANTU’NFIRMERI ‘NTISU “SANGAZZU” LABORATORI DI ANALISI
NENE’CHIATTIDDA ‘NTISU “RAGGI ICSI” RADIOLOGIA
PINA MAMMANA ‘NTISA “BUSUEPITRUSINU” GINECOLOGIA
TURIDDU PRUFISSURI ‘NTISU “TATUCCIUSPITALI” BRANCHE A VISITA
SASA’ SPACCAPETRI ‘NTISU “TI RUMPULUOSSA” ORTOPEDIA E RIABILITAZIONE
GINU PISTULUNI ‘NTISU “GINU U CONTABBANNIERI” ANALISI DEL FABBISOGNO E REPERIMENTO RISORSE
SARIDDUCORIRANNI ‘NTISU “MARBORO” CARDIOLOGIA

TUTTI PROFESSIONISTI DI INDISCUSSA COMPETENZA E DALLA REPUTAZIONE ADAMANTINA.
SALUTANDO COMMOSSO L’ASSESSORE HA LASCIATO IL PALCO DELLA PREMIAZIONE.

I DIFFICILI RAPPORTI (inspiegabili) TRA LA CATEGORIA DEGLI SPECIALISTI ACCREDITATI ESTERNI E L^ASSESSORE GUCCIARDI CON IL SUO STAFF – TUTTO QUESTO A DANNO DEI SICILIANI

a quanto approfondito puntualmente da Salvo Gibiino e sotto riportato un personalissimo e sommesso commento:

“ESTIKATZI !!!”

I RECORD DELL’ASSESSORE GUCCIARDI, DEL DIRETTORE CHIARO E DEL Dr. BUFFA

non si comprende perché hanno deciso di distruggere 1.700 strutture convenzionate, far licenziare 20.000 siciliani e ridurre l’assistenza sanitaria specialistica territoriale.

Se sommassimo i ricorsi presentati negli ultimi 10 anni dai Sindacati di Categoria non potremmo mai raggiungere il numero di quelli che siamo stati costretti a presentare nell’ultimo anno a seguito del difficile rapporto voluto inspiegabilmente dall’Assessore Guicciardi e dai suoi più stretti collaboratori il Dr. Chiaro Direttore Generale ed il Dr. Buffa dell’Area 4.

Ricorsi che hanno visto, il più delle volte soccombere l’Assessorato anche con la condanna al pagamento delle spese legali.

Perché tanto astio verso i convenzionati esterni?

Forse perché costiamo due terzi meno del pubblico per erogare la stessa prestazione e rappresentiamo un cattivo termine di paragone?

Forse perché abbiamo chiesto (con accesso agli atti) di spiegarci e documentarci come mai il pubblico a gestione privata (cioè noi) esegue l’85% delle prestazioni specialistiche sul territorio ad un costo di 420 milioni di euro ed il pubblico a gestione assessoriale esegue il restante 15% ad un costo di 750 milioni di euro?

Forse perché abbiamo “osato” chiedere di conoscere i “veri fabbisogni di salute dei cittadini siciliani”, con la richiesta di accesso ai flussi della specialistica pubblico-privata (protetti da P.W.) pubblicati sul sito www.rssalute.it. Accesso negato in dispregio ed in inosservanza del d.lgs n. 33 del 2013 (Trasparenza della Pubblica Amministrazione)?

Riportiamo solo alcuni esempi della cattiva sanità che l’Assessorato, con i suoi atti, quotidianamente dispensa ai siciliani (non ci permettiamo di definirla malasanità perché a quanto pare questa parola dà fastidio):

ANNO 2015

1) ORDINANZA TAR Palermo n.945 del 09-09-2015 – Condannato l’Assessorato anche alle spese legali – Annullate incompatibilità degli esami ecocardiaci. Con questa norma l’Area 4 aveva privato i cittadini ad eseguire contemporaneamente l’ecocoardio e l’ecocolordoppler cardiaco contravvenendo alle stesse Linee Guida emanate da altra Area sempre dell’Assessorato.

2) ORDINANZA CGA n.770/2015 del 17/12/2015 – Condannato l’Assessorato in quanto si opponeva, inutilmente, alla Ordinanza n. 945.

3) GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA al TAR del 20/04/2016, promosso da SBV avverso il non aggiornamento del sito www.rssalute.it in osservanza alle precedenti ordinanze TAR 945 e CGA 770. Segue difesa dell’Avvocatura dello Stato che si scusa di questa “mera dimenticanza” per non aver aggiornato il sito. Peccato che l’Assessorato aveva ricevuto diverse PEC di diffida.

4) SEGNALAZIONE ALL’ANAC, Autorità Nazionale Anticorruzione, Ufficio Trasparenza del 1 maggio 2016 riguardo la segnalazione di fatti da cui potrebbe evincersi inosservanza del d lgs n. 33 del 2013 per non aver aggiornato il catalogo delle prestazioni rifiutandosi di togliere la incompatibilità sugli esami ecocardiaci ed inoltre non aver aggiornato il sito www.rssalute.it

5) IMMEDIATO AGGIORNAMENTO a seguito della segnalazione all’ANAC del sito www.rssalute l’8/05/2016 e immediata (si fa per dire, dopo 8 mesi) ripubblicazione del Catalogo tariffario togliendo le incompatibilità negli esami ecocardiaci grazie anche alla presentazione del già detto Giudizio di ottemperanza.

6) RICORSO AL TAR PRESENTATO DA SBV il 23/03/2016 avverso le disposizioni dell’Area 4 (Dr. Buffa) riguardo le regole sulla prescrivibilità da parte del Medico di Medicina Generale della 1° o 2° visita specialistica (quest’ultima, a detta della circolare, da eseguire in modo parziale ed incompleto se riferentesi ad un “problema noto”). Si riportano le disposizioni dell’Area 4: “si esegue sempre una seconda visita indipendentemente dal tempo trascorso dalla prima”, cioè, a dir loro, anche dopo 20 anni e questo, secondo il Dr. Buffa in ossequio ad un parere reso dal Ministero della Salute. Peccato che il parere viene riportato dall’Area 4 incompleto, dato che per altra “mera dimenticanza” scordano di trascriverlo nella sua interezza, infatti così continuava: “la seconda visita cessa con la conclusione dell’iter diagnostico-terapeutico che ha prodotto la prima visita” cioè dopo qualche settimana e non dopo 20 anni.

7) SUCCESSIVA ORDINANZA TAR PA n. 586 del 12/05/2016 che, pur non riconoscendo il periculum in mora, quindi rinviando la causa nel merito, leggendo le memorie presentate dall’Avvocatura dello Stato in difesa dell’Assessorato si ribadisce che “un precedente referto/relazione relativo allo stesso problema clinico orienta il Medico di Medicina Generale verso una seconda visita”. Quindi si confermano indirettamente le nostre tesi e si conferma che l’Assessorato non può interferire sulla discrezionalità del Medico di Medicina Generale nel decidere di prescrivere una prima visita anche quando vi è un “problema noto”. Terminologia (problema noto) non medica e di oscuro significato. Infatti prendendo come esempio il “problema noto quale edema agli arti inferiori” esso potrebbe essere oggi una insufficienza venosa, domani una embolia polmonare, o dopodomani una rottura valvolare, o tra qualche mese uno scompenso cardiaco. Ben si comprende come il paziente debba essere sempre visitato in modo completo eseguendo quasi sempre una 1° visita. Grazie al Sindacato SBV, si chiarirà definitivamente, entrando nel merito, la incompetenza dell’Area 4 nell’entrare nella sfera diagnostico-terapeutica del medico sia prescrittore che esecutore della prestazione.

8) PRONUNCIAMENTO DEL TAR CATANIA, A FAVORE DEI LABORATORI DI ANALISI, SUL PROVVEDIMENTO DI SOSPENSIONE DELLE STRUTTURE “ORDINATO” DAL CRQ. N. 00363/2016 REG.PROV.CAU., N. 00123/2016 REG.RIC.

per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia,-dei Decreti del Dirigente Generale dell’Assessorato Regionale della Salute – Dipartimento Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico Area Interdipartimentale 5, del 28/12/2015 nn. 2372 – 2339 – 2375 – 2359 – 2363 – 2351 – 2374 – 2340 – 2350 – 2367 – 2370 – 2369 – 2341 – 2371 – 2342 – 2347 – 2355 – 2348 – 2346 – 2368 – 2344 – riguardanti la sospensione del rapporto di accreditamento istituzionale a laboratori analisi cliniche e batteriologiche;-ove occorra, dell’art. 5 del D.A. n° 463/2003;

9) ORDINANZA-TAR-n.-588-2016-TARIFFE, che blocca i recuperi da parte della Regione nei confronti dei convenzionati esterni. Recuperi che avrebbero fatto fallire 400 strutture convenzionate con il conseguente licenziamento di circa 10.000 addetti e, soprattutto, facendo scomparire in tutto il territorio regionale i laboratori di analisi e, di conseguenza, creando grave disagio agli utenti.

10) ED ANCORA OLTRE 300 RICORSI PRESENTATI AL TAR a maggio da parte di tutti gli aderenti alle Organizzazioni Sindacali, avverso l’assegnazione del budget 2015 a marzo-aprile 2016, in dispregio alla normativa nazionale e regionale vigente e dopo aver eseguito le prestazioni.

11) ED ANCORA OLTRE 50 RICORSI PRESENTATI AL PRESIDENTE DELLA REGIONE contro l’assegnazione dei budget 2015 nei contratti firmati a marzo 2016, contravvenendo al verbale sottoscritto tra l’Assessore Guicciardi e le OO.SS. ove in prima persona e sottoscrivendolo si impegnava a non ridurre i budget oltre l’1%. Promessa disattesa in quanto si sono raggiunte riduzioni, a posteriori, di anche il 30%.

ANNO 2016

PRONTI PIU’ DI 1.000 RICORSI AL TAR PERCHE’:

1) NEL BILANCIO PREVISIONALE 2016 l’Assessorato stanzia per il nostro comparto altri 30 milioni di euro in meno ciò si tradurrà in una riduzione dei singoli budget di oltre il 10% rispetto ai già ridotti budget del 2015.

2) TUTTO CIO’ E’ INSPIEGABILE IN QUANTO L’ACCORDO STATO-REGIONI 2016 a cui è seguito il riparto del Fondo Sanitario Regionale assegna alla Sicilia ed alla Specialistica del Territorio lo 0,3% in più passando da una assegnazione del 13% del 2015 al 13,30% del 2016. Per i non addetti ai lavori circa 30 milioni di euro che sommati ai 30 milioni che ingistificatamente ci vengono sottratti dal bilancio previsionale ammonteranno ad una riduzione di oltre 60 milioni di euro (budget ridotto del 20%).

3) NELL’ASSEGNAZIONE DEL FONDO SANITARIO 2016 ALLA REGIONE SICILIA VIENE ANCHE ASSEGNATO IL 5% ALLA PREVENZIONE sempre, per i non addetti ai lavori ben 450 milioni di euro che non comprendiamo come vengono impiegati, sicuramente non in prevenzione, stante la lettura degli allegati qui prodotti.

TUTTO QUESTO, a prescindere dal dato economico, SI TRADURRA’:

a) IN UN SOTTOFINANZIAMENTO DEI LEA,

b) IN UNA RIDUZIONE DELLE PRESTAZIONI AI SICILIANI,

c) IN UN AUMENTO DEI RICOVERI,

d) IN UN AUMENTO DELLE PATOLOGIE E DELLE LORO COMPLICANZE.

Non sono nostre paturnie sono tutte considerazioni condivise dagli Ordini dei Medici, dall’ex Ministro Sirchia e da tutti i Sindacati anche quelli confederali.

FORSE E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI CAMBIARE LO STAFF?

E TUTTO QUESTO IN MENO DI UN ANNO, COMPLIMENTI ALLO STAFF DELL’ASSESSORE.

AD MAIORA.

SICURAMENTE ANCHE L’ORDINE DEI MEDICI DI PALERMO ED IL SUO PRESIDENTE IL COLLEGA TOTI AMATO DOVRA’ CHIEDERE SCUSA ALL^ASSESSORE


DOCUMENTI E COMUNICATI | 10/05/2016 |

Ordine medici Palermo, diritto salute negato da scelte politiche
•ADNKronos Salute
•9 Mag 2016

Roma, 9 mag.(AdnKronos Salute) – “Scelte politiche, programmazione e organizzazione non adeguate dei servizi sanitari, e non concertate con le categorie professionali coinvolte, hanno messo in discussione il diritto alla tutela della salute, determinando disparità sociali sempre più evidenti e profonde che danneggiano il benessere delle persone, compromettendone anche la dignità. In Sicilia questo è accaduto più che altrove”. Lo ha detto il presidente dell’Ordine dei medici di Palermo, Toti Amato, durante il seminario ”Curiamo la sanità”, che si è svolto all’ex Real Fonderia di Palermo.

“I dati dell’Ocse parlano chiaro, in Italia l’aspettativa di vita in buona salute per la popolazione sopra i 65 anni è una delle più basse tra i Paesi più industrializzati, sotto la media nella prevenzione e negli standard di assistenza. Secondo il Censis, almeno un componente del 41% delle famiglie italiane ha rinunciato alle cure necessarie per ragioni economiche o per le lunghe liste di attesa del Ssn”, si legge in una nota.

”In generale – ha sottolineato Amato – è peggiorata la qualità della vita, che va di pari passo con la speranza di vita. Così come l’aspettativa di vita va di pari passo con le disuguaglianze dei territori più poveri, ci si cura di meno e si muore di più. In Sicilia, l’aspettativa è crollata più che nelle altre regioni: quattro anni in meno rispetto a chi vive nelle Marche o in Trentino. Sui temi più cruciali della nostra sanità sarebbe stato opportuno mettere in campo programmi condivisi con il governo regionale, ma nonostante le sollecitazioni, è mancata qualsiasi tipo di relazione tra la stessa presidenza della Regione e l’Ordine dei medici”.

COME PIOVEVA…………COSI’ PIANGEVA !!!!

CONTUNUA LA VIA CRUCIS PER L’ASSESSORATO !!! SI CI METTE ANCHE LA VEQ ORA !!!

CHE CI SIA QUALCOSA CHE NON VA’ NEL SISTEMA ?

VEDREMO !!!

DI SEGUITO IL PRONUNCIAMENTO DEL TAR CATANIA SUL PROVVEDIMENTO DI SOSPENSIONE DELLE STRUTTURE “ORDINATO” DAL CRQ.

N. 00363/2016 REG.PROV.CAU.

N. 00123/2016 REG.RIC.

logo

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia

sezione staccata di Catania (Sezione Quarta)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 123 del 2016, integrato da motivi aggiunti, proposto da:

Laboratorio Analisi Argo S.n.c. del Dott. Bonanno Santo & C., in persona del legale rappresentante p.t.; C.A.T.A. S.r.l., Laboratorio Analisi Cliniche Dott. Salvatore Reale, in persona del legale rappresentante p.t.; Laboratorio Analisi di Esposito S.n.c., in persona del legale rappresentante p.t.; Laboratorio S. Lucia del Dott. Giacinto Schiliro’ & C. S.n.c., in persona del legale rappresentante p.t.; Laboratorio Analisi Biologiche Aesculapius S.n.c., in persona del legale rappresentante p.t.; Centro Analisi Dr Fama’ Natale, in persona del legale rappresentante p.t.; Laboratorio Analisi Cliniche Dott. Pappalardo Salvatore & C. S.a.s., in persona del legale rappresentante p.t.; Bio-Nove S.n.c. – Laboratorio Analisi Biologiche del Dott. Giuseppe Novellini & C., in persona del legale rappresentante p.t.; Laboratorio Analisi Cliniche Dott. Spadaro Giuseppe & C. S.a.s., in persona del legale rappresentante p.t.; Laboratorio Analisi Europa di Maria Teresa Lentini & C. S.a.s., in persona del legale rappresentante p.t.; Laboratorio Analisi Cliniche Dott. Renato Calabrese & C. S.a.s., in persona del legale rappresentante p.t.; Salus S.a.s. Laboratorio Analisi Cliniche Dir. Dott. L. R. Illuminato, in persona del legale rappresentante p.t.; Laboratori Analisi Etnei Riuniti Scandurra – Vasta – Capitanello S.C. A R.L., in persona del legale rappresentante p.t.; Analisi Cliniche del Dott. Sciacchitano Carlo Giacomo e del Dott. Sciacchitano Roberto Carlo Società Semplice, in persona del legale rappresentante p.t.; Analisi Cliniche Vasta della Dott.Ssa Valeria Vasta & Co S.a.s., in persona del legale rappresentante p.t.; Laboratorio Analisi Cliniche Dott. Antonuccio Natale & C. S.a.s., in persona del legale rappresentante p.t.; Laboratorio Analisi Biologiche Dott.Ssa Giuseppina La Face,in persona del legale rappresentante p.t.; Laboratorio Analisi Cliniche e Microbiologiche Dott.Ssa Giannetto Rosaria, in persona del legale rappresentante p.t.; Laboratorio Analisi Cliniche e Batteriologiche del Dr. Pennisi Francesco S.r.l., in persona del legale rappresentante p.t.; Abc Lab. Analisi Cliniche e Biolog. dei Dr. S. Bonaccorsi e G. Magorda S.n.c., in persona del legale rappresentante p.t., tutti rappresentati e difesi dagli avv.ti Castorina Emilio e Fazio Antonio, con domicilio eletto presso lo studio del primo in Catania, piazza Roma, 9;

contro

Assessorato della Salute della Regione Siciliana, in persona dell’Assessore legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso per legge dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Catania, ed ivi domiciliato in Via Vecchia Ognina, 149;
Azienda Sanitaria Provinciale di Catania, non costituita in giudizio;

per l’annullamento

con il ricorso principale, previa sospensione dell’efficacia,

-dei Decreti del Dirigente Generale dell’Assessorato Regionale della Salute – Dipartimento Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico Area Interdipartimentale 5, del 28/12/2015 nn. 2372 – 2339 – 2375 – 2359 – 2363 – 2351 – 2374 – 2340 – 2350 – 2367 – 2370 – 2369 – 2341 – 2371 – 2342 – 2347 – 2355 – 2348 – 2346 – 2368 – 2344 – riguardanti la sospensione del rapporto di accreditamento istituzionale a laboratori analisi cliniche e batteriologiche;-ove occorra, dell’art. 5 del D.A. n° 463/2003;

- nonché di ogni altro atto connesso;

con il ricorso per motivi aggiunti depositato il 27/04/2016, previa sospensione dell’efficacia,

- delle note prot. nn. 24347 dell’11/03/2016 e 24354 dell’Assessorato Regionale della Salute della Regione Siciliana.

Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;

Visto l’atto di costituzione in giudizio dell’Assessorato della Salute della Regione Siciliana;

Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l’art. 55 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 12 maggio 2016 il dott. Gustavo Giovanni Rosario Cumin e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Considerato che:

- attualmente, per quanto rappresentato in udienza dal patrocinatore delle strutture sanitarie ricorrenti, queste ultime avrebbero correttamente ottemperato all’obbligo di partecipazione alle VEQ Regionali, così da far escludere in atto ogni pericolo di danno per la salute pubblica;

- alla luce dei limiti del potere di cognizione del giudice della fase cautelare, appare necessario che il definitivo accertamento in ordine alla sussistenza, all’epoca dei fatti, d’una violazione dell’obbligo di partecipazione alle VEQ Regionali da parte delle strutture sanitarie ricorrenti per gli anni 2012, 2013 e, per alcune strutture, anche per il 2014, avvenga nella più idonea sede di esame del merito della controversia;

- appare certo e notevole, per contro, il pregiudizio cui le strutture sanitarie ricorrenti rimarrebbero esposte ove non venissero interinalmente privati di efficacia i provvedimenti di sospensione dell’attività impugnati con il ricorso in epigrafe, nonché gli ulteriori atti adottati dall’Amministrazione regionale intimata e impugnati con ricorso per motivi aggiunti;

<strongP.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione staccata di Catania (Sezione Quarta) accoglie la domanda cautelare proposta e per l’effetto sospende l’efficacia degli atti impugnati con il ricorso principale, e di quello ulteriormente adottato dall’Amministrazione intimata e impugnato con ricorso per motivi aggiunti.

Fissa, per la trattazione del merito della controversia, la seconda udienza pubblica del mese di gennaio 2017 come da calendario ancora da definire.

Spese compensate.
La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Catania nella camera di consiglio del giorno 12 maggio 2016 con l’intervento dei magistrati:
Giancarlo Pennetti, Presidente
Francesco Bruno, Consigliere
Gustavo Giovanni Rosario Cumin, Primo Referendario, Estensore

L’ESTENSORE

IL PRESIDENTE

DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 13/05/2016

IL SEGRETARIO

(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

L’ORDINE DEI MEDICI DI PALERMO PRENDE POSIZIONE – ALLORA NON SIAMO PAZZI !!! FANNO FUORI I MALATI COSI’ RISPARMIANO !!!

Ordine medici Palermo, diritto salute negato da scelte politiche
•ADNKronos Salute
•9 Mag 2016

Roma, 9 mag.(AdnKronos Salute) – “Scelte politiche, programmazione e organizzazione non adeguate dei servizi sanitari, e non concertate con le categorie professionali coinvolte, hanno messo in discussione il diritto alla tutela della salute, determinando disparità sociali sempre più evidenti e profonde che danneggiano il benessere delle persone, compromettendone anche la dignità. In Sicilia questo è accaduto più che altrove”. Lo ha detto il presidente dell’Ordine dei medici di Palermo, Toti Amato, durante il seminario ”Curiamo la sanità”, che si è svolto all’ex Real Fonderia di Palermo.

“I dati dell’Ocse parlano chiaro, in Italia l’aspettativa di vita in buona salute per la popolazione sopra i 65 anni è una delle più basse tra i Paesi più industrializzati, sotto la media nella prevenzione e negli standard di assistenza. Secondo il Censis, almeno un componente del 41% delle famiglie italiane ha rinunciato alle cure necessarie per ragioni economiche o per le lunghe liste di attesa del Ssn”, si legge in una nota.

”In generale – ha sottolineato Amato – è peggiorata la qualità della vita, che va di pari passo con la speranza di vita. Così come l’aspettativa di vita va di pari passo con le disuguaglianze dei territori più poveri, ci si cura di meno e si muore di più. In Sicilia, l’aspettativa è crollata più che nelle altre regioni: quattro anni in meno rispetto a chi vive nelle Marche o in Trentino. Sui temi più cruciali della nostra sanità sarebbe stato opportuno mettere in campo programmi condivisi con il governo regionale, ma nonostante le sollecitazioni, è mancata qualsiasi tipo di relazione tra la stessa presidenza della Regione e l’Ordine dei medici”.

TANTE SCUSE

Vostra Eccellenza, che mi sta in cagnesco
per que’ pochi scherzucci di dozzina,
e mi gabella per anti–tedesco
perché metto le birbe alla berlina,
o senta il caso avvenuto di fresco,
a me che, girellando una mattina,
capito in Sant’Ambrogio di Milano,
in quello vecchio, là, fuori di mano.

M’era compagno il figlio giovinetto
d’un di que’ capi un po’ pericolosi,
di quel tal Sandro, autor d’un romanzetto
ove si tratta di promessi sposi…
Che fa il nesci, Eccellenza? o non l’ha letto?
Ah, intendo: il suo cervel, Dio lo riposi,
in tutt’altre faccende affaccendato,
a questa roba è morto e sotterrato.

Entro, e ti trovo un pieno di soldati,
di que’ soldati settentrionali,
come sarebbe Boemi e Croati,
messi qui nella vigna a far da pali:
difatto, se ne stavano impalati,
come sogliono in faccia a’ Generali,
co’ baffi di capecchio e con que’ musi,
davanti a Dio diritti come fusi.

Mi tenni indietro; ché piovuto in mezzo
di quella maramaglia, io non lo nego
d’aver provato un senso di ribrezzo,
che lei non prova in grazia dell’impiego.
Sentiva un’afa, un alito di lezzo:
scusi, Eccellenza, mi parean di sego
in quella bella casa del Signore
fin le candele dell’altar maggiore.

Ma in quella che s’appresta il sacerdote
a consacrar la mistica vivanda,
di sùbita dolcezza mi percuote
su, di verso l’altare, un suon di banda.
Dalle trombe di guerra uscìan le note
come di voce che si raccomanda,
d’una gente che gema in duri stenti
e de’ perduti beni si rammenti.

Era un coro del Verdi; il coro a Dio
là de’ Lombardi miseri assetati;
quello: O Signore, dal tetto natio,
che tanti petti ha scossi e inebriati.
Qui cominciai a non esser più io
e, come se que’ cosi doventati
fossero gente della nostra gente,
entrai nel branco involontariamente.

Che vuol ella, Eccellenza, il pezzo è bello,
poi nostro, e poi suonato come va;
e coll’arte di mezzo, e col cervello
dato all’arte, l’ubbie si buttan là.
Ma cessato che fu, dentro, bel bello
io ritornava a star come la sa:
quand’eccoti, per farmi un altro tiro,
da quelle bocche che parean di ghiro

un cantico tedesco lento lento
per l’âer sacro a Dio mosse le penne.
Era preghiera, e mi parea lamento,
d’un suono grave flebile solenne,
tal che sempre nell’anima lo sento:
e mi stupisco che in quelle cotenne,
in que’ fantocci esotici di legno,
potesse l’armonia fino a quel segno.

Sentìa nell’inno la dolcezza amara
de’ canti uditi da fanciullo; il core
che da voce domestica gl’impara,
ce li ripete i giorni del dolore:
un pensier mesto della madre cara,
un desiderio di pace e di amore,
uno sgomento di lontano esilio,
che mi faceva andare in visibilio.

E quando tacque, mi lasciò pensoso
di pensieri più forti e più soavi.
«Costor», dicea tra me, «Re pauroso
degl’italici moti e degli slavi,
strappa a’ lor tetti, e qua senza riposo
schiavi gli spinge per tenerci schiavi;
gli spinge di Croazia e di Boemme,
come mandre a svernar nelle maremme.

A dura vita, a dura disciplina,
muti, derisi, solitari stanno,
strumenti ciechi d’occhiuta rapina,
che lor non tocca e che forse non sanno:
e quest’odio, che mai non avvicina
il popolo lombardo all’alemanno,
giova a chi regna dividendo, e teme
popoli avversi affratellati insieme.

Povera gente! lontana da’ suoi,
in un paese qui che le vuol male,
chi sa che in fondo all’anima po’ poi
non mandi a quel paese il principale!
Gioco che l’hanno in tasca come noi».
Qui, se non fuggo, abbraccio un caporale,
colla su’ brava mazza di nocciolo,
duro e piantato lì come un piolo.