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ORA CI SI METTE ANCHE IL CODICE DEONTOLOGICO…………….E CHE PALLE !!!

Al Sig. Assessore della Salute
On. Baldassare Gucciardi

assessorato.salute@certmail.regione.sicilia.it
Al Sig. Capo di Gabinetto
Avv. Marina Valli
marina.valli@regione.sicilia.it
Al Sig. Presidente VI Commissione
On. Giuseppe Digiacomo
comunicazioni@ars.sicilia.it
gdigiacomo@ars.sicilia.it
commissione_vi@ars.sicilia.it
Al Dirigente Generale Dipartimento Attività Sanitarie ed Osservatorio Epidemiologico
Dr. Ignazio Tozzo
dipartimento.attivita.sanitarie@certmail.regione.sicilia.it
dirigentegen.sanita@regione.sicilia.it
Al Dirigente Responsabile Servizio 5 Qualità, governo clinico e sicurezza dei pazienti
Dr. Giuseppe Murolo
giuseppe.murolo@regione.sicilia.it
Al Dirigente Responsabile UOB 5.1 Qualità e governo clinico
Dr. Giovanni De Luca
giovanni.deluca@regione.sicilia.it
Al Dirigente Responsabile Osservatorio Epidemiologico
Dr. Salvatore Scondotto

salvatore.scondotto@regione.sicilia.it
Al Presidente Ordine dei Medici di Palermo
Prof. Salvatore Amato

presidente@ordinemedicipa.it
segreteria.pa@pec.omceo.it
Al Presidente Ordine dei Medici di Catania
Prof. Massimo Buscema

buscemamassimo@gmail.com
presidente.ct@pec.omceo.it
Al Presidente Ordine dei Medici di Trapani
Dr. Cesare Ferrari
segreteria@omceotrapani.it
Catania, 19 giugno 2016
Oggetto:
• Richiesta revoca circolare prot. 50519 del 09/09/2016 relativamente al divieto di prescrivere le
visite specialistiche da parte dei soggetti accreditati.
• Richiesta convocazione urgentissima.
• Richiesta deferimento agli Ordini dei Medici di eventuali medici firmatari della nota.
Si richiede alle SS.LL. in indirizzo immediata revoca di quanto stabilito nella circolare di cui all’oggetto
relativamente al divieto ai medici accreditati di prescrivere le visita specialistiche.
La presente richiesta riveste carattere urgente in quanto ai Medici Specialisti viene vietato di visitare il
paziente, anche per la prima volta, viene vietato di valutare il decorso della sua patologia, viene vietato di
redigere una anamnesi remota e prossima, viene vietato di prescrivere la terapia. Si relega il medico
specialista, in dispregio a tutte le norme vigenti ed al proprio codice deontologico, ad essere un mero
esecutore di prestazioni non finalizzate, negandogli la visita, a prescrivere la cura e seguire il decorso della
malattia.
Ai Presidenti degli Ordini dei Medici si chiede di richiamare ed eventualmente provvedere ad erogare
sanzioni disciplinari verso quei medici firmatari della nota che costringono il medico specialista a violare gli
art. 3, 4, 13, 23, 26, 33, 68 del Codice Deontologico.
I fatti:
Con la Circolare prot. 50519 del 09/06/2016 il Dipartimento Regionale per la Pianificazione Strategica a
firma Chiaro-Buffa-Reale vieta agli specialisti di valutare con successiva visita il paziente a lui inviato dal MMG.
Forse sfugge ai firmatari della nota quanto da loro stessi scritto nel paragrafo precedente: “i medici
specialisti possono prescrivere tutte le prestazioni necessarie al completamento dell’iter diagnosticoterapeutico”.,
e ribadito nel Decreto sempre da loro stessi richiamato il DA 75 del 20/01/2016, nonché
dalla Circolare del Ministero della Salute 3012 del 25/03/2016 e da altra Circolare del Ministero della
Salute 15141 del 16/05/2016 ?
Forse sfugge loro che la visita è anche essa una prestazione ?
Anzi la più importante ?
Per meglio chiarire facciamo alcuni esempi:
1. il paziente viene inviato dal MMG per eseguire un ECG con diagnosi “ipertensione arteriosa da
valutare”. Necessita anche eseguire una visita cardiologica non prescritta. Lo prevede oltre al codice
deontologico anche questa nota prot. 50519 (abilitazione degli specialisti a “prescrivere tutte le
prestazioni necessarie al completamento dell’iter diagnostico-terapeutico”). Forse sfugge ai
firmatari di questa nota che anche la visita è una prestazione, anzi la più importante. Si ricorda che
senza visitare il paziente il medico non può compiere “l’atto medico” necessario a prescrivere la
terapia quindi non potrà concludere proprio quell’iter diagnostico terapeutico tanto enfatizzato
nella nota e nel DA 75 e nelle Circolari Ministeriali e nell’ACN con i MMG.
2. Viene altro paziente sempre con la prescrizione di ECG e diagnosi di “soffio cardiaco” . Si impone
valutare il soffio, prioritariamente, come recitano le Linee Guida, con la visita. La visita, se
diagnostica un soffio innocente, eviterebbe la successiva prescrizione di ecocardio +
ecocolordoppler. O forse è meglio prescrivere direttamente un esame costoso?
3. Un paziente si reca dall’oculista per eseguire una visita, la diagnosi dopo la visita è “cherato
congiuntivite” che deve necessariamente essere ricontrollata dopo 7 giorni con la prescrizione da
parte dello specialista di una visita di controllo, sempre per completare l’iter diagnosticoterapeutico
e modulare la terapia, continuità assistenziale negata dalla nota in oggetto.
Gli esempi potrebbero essere infiniti.
Ed ancora, ad ulteriore dimostrazione, riportiamo quanto siglato tra la SISAC ed i MMG, prossimo ACN:
art. 40 comma 6: “prescrizione diretta da parte dello specialista di tutti gli approfondimenti necessari alla
riposta al quesito diagnostico posto, nonché delle prestazioni da eseguire entro 30 giorni dalla consulenza
specialistica”
Si resta in attesa di un urgentissimo incontro.
Dr. Salvatore Gibiino
Segretario Nazionale SBV

NONOSTANTE L’IMPEGNO CI SONO ANCORA SICILIANI VIVI !!!

LA SICILIA 20 GIUGNO 2016

TRISTI PRIMATI DELLA SICILIA

I RECORDS:

1) MALASANITA’ 2) MORBILITA’ TRA LE PIU’ ALTE 3) MORTALITA’ TRA LE PIU’ ALTE 4) AUMENTANO LE MORTI PER MALATTIE CARDIOVASCOLARI 5) AUMENTANO LE MORTI PER MALATTIE CEREBRO VASCOLARI 6) IL DOPPIO DI ICTUS E FIBRILLAZIONE ATRIALE RISPETTO IL NORD ITALIA 7) DIVIETO AGLI SPECIALISTI DEL TERRITORIO DI PRESCRIVERE I FARMACI SALVA VITA NONOSTANTE CHE ESSI EROGANO IL 70% DELLE PRESTAZIONI 8) DIVIETO AGLI SPECIALISTI DEL TERRITORIO DI PRESCRIVERE I PIANI TERAPEUTICI 9) DIVIETO AGLI SPECIALISTI DEL TERRITORIO DI PRESCRIVERE I FARMACI URGENTI ….. E NEL FRATTEMPO I CITTADINI SICILIANI SI AMMALANO E MUOINO IN UNA PERCENTUALE DA RECORD.

L’ULTIMO RECORD E’ LA CIRCOLARE 50519 DEL 9 GIUGNO A FIRMA DEL SOLITO BUFFA CHE VIETA AGLI SPECIALISTI DEL TERRITORIO DI ESEGUIRE ANCHE LE VISITE SPECIALISTICHE IN RISPETTO ALLA CONTINUITA’ ASSISTENZIALE ED ALLA PRESA IN CARICO DEL PAZIENTE IN SPREGIO A TUTTE LE NORMATIVE ESISTENTI.

BUFFA E’ STATO ANCHE L’ARTEFICE DI AVER NEGATO PER 12 MESI NEL 2015 AI CITTADINI SICILIANI (COMPLICE L’ASSESSORE GUCCIARDI) LA VALUTAZIONE COMPLETA DELL’APPARATO CARDIOVASCOLARE CON ESAMI ECO. SOLO UNA ORDINANZA DEL TAR E DEL CGA DEL DICEMBRE 2015 HA POSTO FINE A QUESTO ALTRO CASO DI MALASANITA’.

REITERIAMO CON FORZA LE DIMISSIONI DI BUFFA E LA REVOCA DEL SUO INCARICO.

ATTENDIAMO UN ATTO DI IMPERIO DELL’ASSESSORE CHE PONGA FINE A QUESTA SANITA’ GESTITA DA BUROCRATI INCOMPETENTI, DILETTANTI ED IGNORANTI.

NON SI PUO’ RISPARMIARE SULLA PELLE DEI SICILIANI.

ECCO LA DENUNCIA DI CODACONS-SBV (dati del Ministero della Salute – Monitoraggio dei LEA sul territorio italiano)

L’ASSESSORATO RINVIA IL TAVOLO TECNICO GENERALE DAL 7 GIUGNO AL 16 GIUGNO 2016

RINVIO TAVOLO TECNICO DAL 7 GIUGNO AL 16 GIUGNO 2016

Con la nota in allegato, l’Assessorato ha rinviato il tavolo tecnico di Categoria.
E’ il secondo rinvio del tavolo tecnico generale e si somma al rinvio del tavolo di patologia clinica previsto per il 25 maggio scorso.
La cosa non ci stupisce e siamo certi che per fare funzionare i tavoli, man mano che la matassa si va dipanando, dovremo fare i salti mortali.
Ciò perché dalle carte trasmesse alle OO.CC. e dalle carte già in nostro possesso cominciano ad emergere situazioni che eufemisticamente potremmo definire “dubbie” circa il modo di gestire il nostro comparto, soprattutto raffrontando tale “modus operandi” con quello adottato con altri settori della Sanità di Territorio con cui condividiamo le risorse e di cui sembra che siamo diventati il BANCOMAT.
E’ certamente un motivo di preoccupazione il fatto che l’Assessorato usi la tecnica dilatoria per evitare di affrontare i nodi che, inevitabilmente verranno al pettine.
Comprendiamo perfettamente dovere produrre una normativa sui contratti per il 2016 ancorata ai fabbisogni reali, aderente ai LEA e sulla base di studi epidemiologici oggettivi, non prodotti da tavoli definiti “Tecnici” interni all’Assessorato, ma scaturiti da un confronto tra parti, su dati oggettivi e su stime reali, rappresenti per la tecnoburocrazia dei ragionieri una sorta di “Mission Impossible”.
Ma dovranno farsene una ragione !
Non verrà data nessuna acquiescenza a percorsi “transattivi” per la definizione degli aggregati 2016. Gli aggregati 2016 saranno frutto di un attento studio dei fabbisogni e le risorse finanziarie verranno passate ai “raggi x”, soprattutto nella parte dei criteri di destinazione delle risorse dell’intera Specialistica a partire dalla destinazione del riparto del FSN.
Riteniamo che, semmai in Assessorato siano esistiti (e vogliamo credere e sperare di no), i tempi in cui “quattro amici al bar” decidono le sorti dei Malati siciliani, siano finiti.
Pertanto invitiamo i nostri Interlocutori Istituzionali a prendere sul serio i Tavoli Tecnici e a non ritenere meno “Istituzionale” la salute dei Cittadini rispetto ad altro, certamente importante, ma non “più importante”
anche perché crediamo sia chiaro che ciò che non verrà discusso nelle sedi naturali, troverà albergo in altre sedi terze in grado di giudicare atti fatti e comportamenti.