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2 marzo assemblea dei laboratori di analisi e degli specialisti accreditati

CITDS FEDERBIOLOGI LAISAN 2 MARZO 2017

PERCORSO PER DON ORIONE

CONTINUANO LE VERGOGNOSE VESSAZIONI DELLA BUROCRAZIA ASSESSORIALE,
SOTTO LO SGUARDO ASSENTE ED IL SILENZIO IMBARAZZANTE DELL’ASSESSORE BALDASSARRE GUCCIARDI, DETTO BALDO
E DELLE ISTITUZIONI IN GENERALE.
PER PORRE FINE A QUESTA INDEGNA SARABANDA DI DECRETI CIRCOLARI RIPICCHE E RITORSIONI.

GIOVEDI’ 2 MARZO ALLE ORE 16,30,
A PALERMO IN VIA PACINOTTI 45,
NEI LOCALI DEL
CENTRO GIOVANILE DON ORIONE,
ASSEMBLEA REGIONALE DEGLI SPECIALISTI CONVENZIONATI ESTERNI
PER DEFINIRE LE AZIONI DI RISPOSTA A CHI HA DECISO DI SVENDERE A PREZZI DI SALDO LA SANITA’ DI TERRITORIO SICILIANA
E PER DIRE BASTA UNA VOLTA PER TUTTE ALLA “PULIZIA ETNICA” E CHIEDERE ED OTTENERE GIUSTIZIA IN TUTTE LE SEDI
NEI CONFRONTI DEGLI AUTORI E DEI COMPLICI

COMUNICATO STAMPA MOVIMENTO 5 STELLE ON. SALVO SIRAGUSA

Movimento 5 stelle

Laboratori di analisi cliniche. La Regione mette in ginocchio un‘intera
categoria

Il portavoce cinquestelle Siragusa: “Si ascoltino urgentemente, in commissione
salute, le categorie coinvolte“

Palermo, 16 febbraio 2017 – “Non bastano i decreti che di fatto cancellano i laboratori di piccola e media dimensione emanati dall‘assessore alla sanità Gucciardi, adesso la Regione Siciliana decide di infliggere il colpo di grazia nei confronti della categoria con la riscossione coatta (trattenute dai pagamenti delle prestazioni mensili) della differenza scaturita dalla modifica del tariffario applicandone uno diverso da quello inserito nel contratto di servizio per il periodo 2008\2013, somme che non appena trattenute rischiano di causare il fallimento di parecchie strutture“.
A dichiarare ciò è il Deputato Regionale pentastellato Salvatore Siragusa, che ha accolto la richiesta di audizione urgente di alcuni rappresentanti della categoria.
“Tutto questo avvantaggia solamente le multinazionali che già da tempo hanno puntato il mercato italiano, abbassando il valore di acquisto dei laboratori piccoli ed in forte crisi. A pagarne le spese come sempre sarà il cittadino – sottolinea il portavoce del Movimento 5 stelle – e mi riferisco soprattutto agli abitanti dei piccoli centri abitati che saranno costretti a recarsi ,anche per delle sempilici analisi, nella città più vicina“. Cosa spesso non propriamente agevole viste le condizioni della maggior parte delle strade siciliane.
“Abbiamo chiesto il sollecito dell`audizione in commissione sanità – termina il Siragusa – scritta da alcuni rappresentanti delle categorie (C.I.T.D.S., Federbiologi e Laisan) per parlare della situazione degli accorpamenti, che come decretati dalla Regione Siciliana, vanno in conflitto con le direttive nazionali e della situazione delle trattenute , considerata illeggittima dagli addetti ai lavori.

comunicato stampa cantiere popolare On. Bernardette Grasso

GRUPPO GRANDE SUD CANTIERE POPOLARE VERSO FORZA ITALIA
COMUNICATO STAMPA

Riorganizzazione della rete dei laboratori d’analisi. Grasso: Gucciardi rispetti la sospensiva del TAR
“La riorganizzazione della rete dei laboratori d’analisi non può passare dai consorzi obbligatori”.
Lo dice l’onorevole Bernadette Grasso – parlamentare del gruppo grande sud cantiere popolare verso forza italia- a commento del recente decreto a firma Gucciardi, che contiene disposizioni relative al riordino della rete dei laboratori d’analisi, incurante della sospensiva emessa dal Tar sul precedente decreto contenente identico provvedimento.
“La commissione Sanità dell’ars – spiega Bernadette Grasso – anche su sollecitazione dei rappresentati dei laboratori, sentirà le motivazioni che l’assessore Gucciardi, vorrà venire a riferire sul modello proposto e sistematicamente respinto dalle organizzazioni dei laboratori, che hanno evidenziato e documentato criticità e debolezze del modello che costringerebbe le strutture specialistiche accreditate esterne a far parte di un organismo consortile, che finirebbe per privare di autonomia i singoli soggetti giuridici.
“Ma – prosegue la parlamentare – al di là degli aspetti giuridico formali, quel che rileva è la tutela della salute dei cittadini e la garanzia di prestazioni diagnostiche e di laboratorio eseguite nel rispetto degli standard di qualità”.
“Riteniamo che nessuna nuova disposizione possa essere sovrapposta nelle more del giudizio di merito del TAR, a cui i rappresentai dei laboratori si sono rivolti, attesto per il prossimo mese di Aprile. Nel frattempo – prosegue – sarà opportuno studiare un modello di riorganizzazione della rete dei laboratori d’analisi alternativo che veda nel contratto di rete, già normato dalla legge 33/2009 e in ossequio a quanto stabilito dall’accordo Stato-Regioni del 2001, la soluzione a cui ispirarsi, così come proposto nell’emendamento alla legge di stabilità regionale, in esame in commissione bilancio all’Assemblea”.
“In ultimo, appare temporalmente singolare – afferma la parlamentare, componente della commissione Sanità – che in un quadro giurisprudenziale contrapposto, l’assessorato per la salute abbia dato mandato alle Asp di procedere al recupero delle somme derivanti dalla mancata applicazione del decreto Bindi, nei confronti dei laboratori che non hanno presentato ricorso. Così facendo ha di fatto generato una disparità di trattamento rispetto ad una vicenda la cui responsabilità generale non può ricadere sui laboratori ma, esclusivamente, su chi non ha vigilato sulla sovrapposizione tariffaria, determinando la contestata cifra che, ricordo a me stessa, il Governo, già nell’esercizio finanziario 2013 aveva iscritto in entrata nel bilancio della Regione, salvo poi fare marcia indietro, nell’esercizio successivo, e su cui, ancora oggi poggia un esposto alla Procura generale della Corte dei Conti”.
15.02.2017

UNA NOTIZIA BUFFA

ALLEGATO provvedimento P.M. BUFFA

CHE COSA BUFFA BUFFA BUFFA BUFFA BUFFA BUFFA BUFFA BUFFA BUFFA BUFFA BUFFA BUFFA BUFFA BUFFA BUFFA BUFFA BUFFA BUFFA BUFFA BUFFA BUFFA BUFFA BUFFA BUFFA BUFFA BUFFA BUFFA BUFFA BUFFA BUFFA BUFFA BUFFA

DOPO IL TAR ED IL CGA ANCHE LA PROCURA PENALE PONE FINE ALLA PERSECUZIONE DEL TRASPARENTE BUFFA ALLA NOSTRA CATEGORIA

Anche la Procura Penale dà ragione al Sindacato SBV ed al suo Segretario Nazionale Salvo Gibiino.
La sentenza:
• la ricostruzione del Gibiino appariva in tali termini corretta e scevra da espressioni ingiuriose…
• la frase del Gibiino “con incomprensibile superficialità ed incompetenza” indirizzata al Tavolo Tecnico del Buffa è stata argomentata sulla base del fatto che tale organismo non prevedeva al suo interno cardiologi ed aveva attribuito ai radiologi la facoltà di prescrivere esami cardiologici ed aveva contravvenuto alle Linee Guida del 1996…
• la frase del Gibiino “parere pilotato” deve essere inserita in una argomentazione complessa in quanto questo “parere pilotato” richiesto dal Buffa e rilasciato dal Ministero è stato annullato dal TAR e dallo stesso Ministero con ulteriore nota dell’01/09/2015… .
• le critiche del Gibiino sono giustificate anche in diritto in quanto sia il Consiglio di Stato, la sospensiva del TAR Palermo e l’ulteriore sentenza del TAR Palermo annullavano il “Decreto Buffa”
• ed ancora: il Buffa, responsabile del sito web della Regione Sicilia www.rssalute.it ometteva di pubblicare le ordinanze del TAR e del CGA e continuava a pubblicare i comunicati “obsoleti” costringendo il Gibiino a promuovere giudizio di ottemperanza per ottenere una completa pubblicazione dei dati di interesse pubblico;
• non si può sostenere che il Gibiino avesse offeso l’onore e la reputazione del Buffa, avendo piuttosto esercitato il diritto di critica sindacale rispettando i criteri della verità del fatto riferito
• il Buffa era effettivamente il dirigente ed autore del Tavolo Tecnico ed autore del provvedimento annullato dal TAR
• il Gibiino ha rispettato la sussistenza dell’interesse pubblico alla notizia al fine dell’esercizio del diritto di cura dei cardiopatici siciliani, infatti il diritto di critica alle scelte operate dal Tavolo Tecnico e dal Buffa, suo creatore e componente, veniva esercitato con argomenti aspri ma puntuali e argomentati

Il P.M. accoglie la richiesta di archiviazione per infondatezza della notizia di reato.

IN ALLEGATO IL TESTO INTEGRALE DEL PROVVEDIMENTO

L’ULTIMA DISPERATA “PORCATA” DI UNA CLASSE DIRIGENTE CON LE VALIGIE IN MANO

L’HANNO FATTO !!!
IN UN COLPO SOLO HANNO OFFESO LA GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA, HANNO CREATO IL SOSPETTO CHE DIETRO L’ANGOLO CI SIA QUALCOSA DI VERAMENTE IN COMPRENSIBILE, E SONO VENUTI ALLO SCOPERTO IN TUTTO LA LORO FAZIOSITA’.
MA COME AL SOLITO IL DIAVOLO (O LA DIAVOLA) FA LE PENTOLE MA NON I COPERCHI !!!!
ED ANCHE QUESTA VOLTA IL COLPO ANDRA A VUOTO.
E PER LORO SARA’ L’ULTIMA OCCASIONE.

COLLEGHI COMBATTIAMOLA QUESTA ULTIMA (PER LORO) BATTAGLIA E STATE CERTI CHE LA VINCEREMO !!!

ALLA PROSSIMA PUNTATA

LETTERA CAUTELATIVA DA INOLTRARE ALLA ASP PRIMA DELLA STIPULA DEL CONTRATTO

ALLEGATO 1 LETTERA CAUTELATIVA CONTRATTO 2016 ASP PALERMO

ALLEGATO 2 LETTERA-CAUTELATIVA-CONTRATTO-2016 TP AG CL EN RG SR CT ME

ALLEGATO 3 Dichiaraz Sost camerale

IN ALLEGATO – IL TESTO DELLA LETTERA per la ASP DI PALERMO (ALLEGATO 1)
– IL TESTO DELLA LETTERA PER LE ASP TP AG CL EN RG SR CT ME (ALLEGATO 2)
– IL TESTO DELLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DEL CERTIFICATO CAMERALE (ALLEGATO 3)

SOSPENSIONE D.A. 1874/2016 (ACCORPAMENTI) COME FUNZIONA LA TUTELA CAUTELARE NEL PROCESSO AMMINISTRATIVO

L’unico organo legittimato dall’ordinamento vigente a sospendere definitivamente (cioè fino alla sentenza di merito) un provvedimento amministrativo è (in 1°grado) il TAR in composizione collegiale (3 giudici), in Camera di Consiglio con provvedimento denominato “Ordinanza” (e non il Presidente della Sezione del TAR con provvedimento denominato “decreto” pronunciato “inaudita altera parte”).
L’art.56 del codice del processo amministrativo consente al ricorrente “prima della trattazione della domanda cautelare da parte del Collegio, in caso di estrema gravità ed urgenza tale da non consentire la dilazione fino alla data della camera di consiglio …di chiedere al presidente del tribunale…di disporre misure cautelari PROVVISORIE” (il c.d. decreto monocratico); ed aggiunge “il decreto…è efficace sino a detta camera di consiglio. Il decreto perde efficacia se il collegio non provvede sulla domanda cautelare nella camera di consiglio” .
Questo significa che:
1) i decreti cautelarti concessi dal Presidente del TAR sono provvedimenti dotati di efficacia temporanea, in cui viene valutato solo il fattore dell’urgenza, e la cui unica funzione è quella di permettere al ricorrente di giungere “indenne” alla prima Camera di consiglio (in cui si deciderà definitivamente sulla sospensione);
2) i decreti cautelarti concessi dal Presidente del TAR (sia di accoglimento che di rigetto) vanno SEMPRE sottoposti al giudizio del Collegio che nella prima Camera di Consiglio utile deciderà se confermarli o revocarli con ORDINANZA;

3) l’Ordinanza cautelare (statuizione dal Collegio) è, dunque, l’unico provvedimento che può definitivamente sospendere l’esecuzione del provvedimento, con efficacia ex tunc (cioè fin dalla sua adozione); tant’è che soltanto con l’Ordinanza cautelare (si ripete, unico provvedimento idoneo a definire la fase cautelare) il TAR si pronuncia sulla spese del giudizio.

Ora, calando il delineato quadro normativo nel contesto della attuale vicenda sugli accorpamenti, è un dato di fatto incontrovertibile che le prime Ordinanze cautelari del TAR Palermo che hanno sospeso definitivamente il D.A.1874 sono state le Ordinanze n.1362 e 1363 del 2016 pronunciate nella Camera di Consiglio del 6 dicembre 2016 , in accoglimento dei ricorsi proposti dagli Avv.ti Prof. Salvatore, Tommaso e Giuseppina Pensabene Lionti (non essendosi prima di allora svolta alcuna precedente Camera di consiglio collegiale).
In altri termini soltanto dal 6 dicembre 2016, in forza delle ricordate Ordinanze nn.1362 e 1363 ottenute dallo Studio Pensabene Lionti, è stato possibile affermare con certezza che il D.A. fosse stato definitivamente sospeso.
Infatti, solo successivamente al 6 dicembre (quando il D.An.1874 era già definitivamente sospeso) si sono svolte le ulteriori Camere di consiglio in cui il TAR ha dovuto decidere se confermare o meno i PROVVISORI DECRETI MONOCRATICI adottati dal Presidente di Sezione sulla base di tutti gli altri ricorsi proposti avverso il suddetto provvedimento assessoriale .
Quanto detto risulta, infatti, dichiarato inequivocamente proprio dal TAR che nelle Ordinanza con cui ha confermato i suindicati decreti ha concesso la definitiva sospensione precisando espressamente: «come già rilevato dalla Sezione (v.ordinanze n.1362/2016 e n.1363/2016)»(cfr. testo Ordinanze n.7/2017 e n.8/2017), facendo, dunque, correttamente esclusivo riferimento alle Ordinanze, le prime appunto, ottenute dallo Studio Pensabene Lionti.