-

SENTENZA CGA GAGLIARDO

ALLEGATO : gagliardo-sentenza-n-625-2019-cga

Si apprende che con sentenza n.625/2019 pubblicata in data 1 luglio 2019, il C.G.A., rigettando l’appello proposto da una singola Struttura di Laboratorio che non aderisce al CITDS (e che, pertanto, non ha partecipato alle azioni collettive dallo stesso attivate), ha confermato la sentenza negativa del TAR Palermo, Sez. I n.906/2018 e, per l’effetto, ha confermato, allo stato attuale, la legittimità del D.A.n.182/2017 (decreto sugli accorpamenti, lasciando invariata la attuale situazione.
Pertanto,rimaneniano in attesa dell’esito dei giudizi sugli appelli proposti da numerose strutture aderenti al CITDS (ancora non decisi), è evidente che tale sentenza costituisce un precedente negativo che, certamente, rende il contenzioso sugli accorpamenti ancor più difficoltoso.

RICHIESTA SOSPENSIONE CONTRATTUALIZZAZIONE BUDGET 2019

Le sottoscritte OO.SS., nella riunione svoltasi in data 8 luglio 2019 ore 15.00 informano che nelle province di Trapani e Messina (11 lugliop.v.) stanno per svolgersi le contrattazioni con le ASP per l’attribuzione del 5% dei budget secondo la previsione di cui al D.A. N.2087 DEL 09/11/2018 .
Le OO.SS. al riguardo concordano che è opportuno sospendere immediatamente dette contrattazioni per le seguenti motivazioni:

1. TARDIVITA’ -Le strutture hanno lavorato sinora con la riduzione del 5% del singolo budget storico ed ancora oggi non sanno quanto e se verrà attribuito alle stesse parte del suddetto 5%. Il che significa che il budget definitivo verrebbe attribuito alle singole aziende tardivamente e che in certi casi, ove attribuito, potrebbe non essere speso, atteso che la programmazione aziendale è preventiva ed è già avvenuta.Quindi il budget così attribuito sarebbe tardivo e come tale soggetto a impugnativa per tardività che la esperienza ci dice comporta la sospensiva.
2. DIFESA SPESA STORICA- Al riguardo molte OO.SS.hanno sempre ed in ogni occasione espresso il proprio dissenso, alla riduzione del 5% del budget in quanto, contrariamente a quanto affermato dall’Autorità Garante della concorrenza, in un parere che non ha certamente carattere provvedimentale e, dunque, non è obbligatorio, e che tuttavia, in via prudenziale, è stato impugnato, quello della salute non è un “libero mercato” ma è un mercato regolato, anzi controllato. Il che significa che condiziona le scelte dell’imprenditore e le modalità operative e gestionali dell’azienda e dell’impresa atteso che ci sono tariffe e budget bloccati anci ridotti da almeno 10 ANNI. Pertanto, una qualsivoglia modifica sostanziale del budget storico non può che avere effetti dirompenti e disastrosi sull’attività imprenditoriale, che rischia di essere travolta. Per questo, le sottoscritte OOSS difendono un adeguato stanziamento di risorse in favore di aziende che, una volta accreditate, sono costrette a seguire regole e limiti particolarmente gravosi ed onerosi (sia in termini finanziari, che di programmazione) davvero assai poco compatibili con il libero mercato e la libera concorrenza. In questo settore, dunque il criterio della , lungi dall’essere un privilegio o un vantaggio, altro non è che il parametro minimo, lo zoccolo duro, al di sotto del quale non si può andare, a meno che non si voglia correre il rischio di destabilizzare fortemente le aziende e tutto ciò che rappresentano in termini economici e sanitari.
3. DISPARITA DI TRATTAMENTO- si segnala che l’applicazione dei criteri di redistribuzione viene eseguita in maniera soggettiva e discrezionale dalle ASP, quindi differente tra le province, il che comporta che non vi è omogeneità di applicazione della norma regionale tra le strutture della regione.
4. DISCREZIONALITA’ CRITERI e DISPARITA’ di TRATTAMENTO- Riguardo ai singoli criteri si rilevano le seguenti criticità:
Il 5% dell’aggregato va distribuito in primis sulla valutazione dei primi 3 indicatori che pesano l’80% del tutto e li darò solo alle prime 50 strutture (base 100) con migliori performance.
Il punteggio verrà dato in base al peso indicatore. Al riguardo si rileva che per i primi due criteri hanno valore 1 il 3 è splittato in due sotto criteri che valgono ciascuno lo 0,50.
A questo punto il rimanente 20% del 5% verrà distribuito a tutti.

Quindi sostanzialmente chi si trova oltre il 50% della classifica non prende quasi nulla.

Specificatamente sui singoli criteri si rilevano i seguenti dubbi:

• Fatturato libera professione/fatturato totale: nel valore fatturato complessivo è compreso il ticket? Vanno ricomprese x competenza tutte le fatture emesse nel 2019 ma di competenza 2018?
• Numero prestaz. Amb. Erogate entro tempo max attesa/totale prestazioni ambulatoriali: valutazione indice in base ai dati rilevabili dal tracciato M (se il tracciato riporta qualche errore materiale il dato potrebbe essere falsato). Quindi attenzione!!

• Acquisti attrezzature/fatturato totale: Denominatore: Il fatturato per conto del S.S.R. è comprensivo di Ticket?Numeratore: Sarebbe meglio specificare che tutte le attrezzature in possesso ed in uso nell’azienda, indipendentemente dalla modalità di acquisto (Mutuo) e di uso, vengano inserite, fermo restando che siano utilizzate per l’erogazione delle prestazioni ai pazienti.

• Unità di personale dip. a rapp. Indeterminato/unità personale contrattualizzato: Nel calcolo dell’indice si tiene conto esclusivamente del personale dipendente a tempo indeterminato sul totale del personale dipendente (cioè tutto), compreso quelli a tempo determinato) senza considerare il personale contrattualizzato, come invece indicato nel decreto. A cosa ci si deve riferire? Al decreto o alla legenda?
• Certificazione di qualità
o L’indice che fa riferimento ai territori e/o ai distretti dove l’offerta è sottodimensionato è molto aleatorio e discrezionale, inoltre bisognerebbe avere riguardo alla mobilità infraregionale. Quindi occorre avere dalla regione degli indicatori oggettivi sui quali basarsi (rapporto numero strutture su popolaz. Oppure altro,…..

5. RICORSI PENDENTI- Opportunità di attendere esito dei ricorsi pendenti.

CONCLUSIONI
Per i motivi sopra riportati, se la Regione desidera aprire a nuove aziende alle quali attribuire i relativi budget, o premiare le aziende più meritevoli, incrementando i singoli budget delle strutture più performanti, l’Aiop non può che essere d’accordo, in linea di principio, ma ritiene che tutto ciò vada fatto con prudenza e valutando il fabbisogno territoriale, al fine di non provocare un eccesso di concorrenza e/o di destabilizzare le altre aziende, che certamente rappresentano, per l’economia regionale e per il S.S.R., un patrimonio umano, tecnologico e strutturale da tutelare.
Pertanto, si ritiene che le scelte di programmazione e le manovre di redistribuzione delle risorse, da parte della regione, non possono mai andare a discapito delle aziende esistenti che, da anni erogano un servizio pubblico di qualità, determinante per rispondere alla domanda di salute dei cittadini siciliani e di cui la regione si è avvalsa per lungo tempo anche per sopperire alle mancanze del Sistema.
Per i motivi di cui in premessa si Propone pertanto per il 2019 di lasciare il budget storico.

Ove la Regione volesse aprire a nuovi soggetti o premiarne altri, non essendo quello della salute un mercato di libera concorrenza, per i motivi sopra rappresentati, occorre che la Regione introduca nuove risorse nel sistema, che andranno assegnate non acriticamente o a pioggia, ma in base ai reali fabbisogni territoriali e a quelle aziende più meritevoli che sono in grado di contribuire al raggiungimento degli obiettivi regionali, quali la riduzione delle liste d’attesa, della mobilità passiva e del sovraffollamento del P.S.
AIOP
AIPA Associazione Italiana Poliambulatori Accreditati
ARDISS-FKT Associazione Regionale Delle Imprese Sanitarie Siciliane/FKT
CITDS Confederazione Italiana per la Tutela dei Diritti in Sanità
CROAT Coordinamento Regionale Odontoiatria Ambulatoriale di Territorio
Federbiologi/SNABILP
LAISAN
SARA
SBV Sindacato Branche a Visita
SIOD Sindacato Italiano Odontoiatria Democratica
AAROI-EMAC