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nasce il sito facebook del CIMeST Coordinamento Intersindacale Medicina Specialistica del Territorio

AIPA, ARDISS, CIDEC, CITDS,CONFCOMMERCIO SANITA’, CROAT, FEDERBIOLOGI, LAISAN, SIOD, SBV
DANNO VITA ALLA PAGINA FACEBOOK Coordinamento Intersindacale Medicina Specialistica del Territorio, CON ‘OBIETTIVO DI UNIFORMARE LA INFORMAZIONE AI COLLEGHI IN QUESTO PERIODO DI INCERTEZZA E CONFUSIONE E, NELLA SPERANZA DI POTERE PROSEGUIRE CON UNA UNITA’ DI INTENTI CHE CI TRANSITI VERSO IL FUTURO UNITI COMPATTI E FORTI.
OLTRE AI SITI ESISTENTI VI POTRETE COLLEGARE ANCHE A QUESTO NUOVO STRUMENTO.
SOTTO IL LINK:

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PASSA IN COMMISSIONE BILANCIO L’EMENDAMENTO ALLA LEGGE DI BILANCIO SULLA GARANZIA DEL RICONOSCIMENTO DEL BUDGET ALLE STRUTTURE SPECIALISTICHE ACCREDITATE

PASSA IN COMMISSIONE DOPO UN LUNGO ED IMPEGNATIVO LAVORO IN SALITA L’EMENDAMENTO ALLA LEGGE DI BILANCIO CHE GARANTISCE AI PROFESSIONISTI ED ALLE STRUTTURE SPECIALISTICHE ACCREDITATE ESTERNE IL PAGAMENTO DEL BUDGET SOTTO FORMA DI INDENNITA’ DI FUNZIONE, PER TUTTA LA DURATA DELLA EMERGENZA CORONAVIRUS.
ORA DOVRA’ ANDARE AL VOTO D’AULA ENTRO IL 30 APRILE.
UN RICONOSCIMENTO PER LA CATEGORIA E PER TUTTI QUELLI CHE DA UN MESE HANNO SUDATO AFFINCHE’ SI ARRIVASSE AL RISULTATO

NOTA DELLE ORGANIZZAZIONI DI CATEGORIA SUGLI ACCERTAMENTI DI LABORATORIO – CORONAVIRUS

ALLEGATO :disponibilita-alla-esecuzione-di-tests-anticorpali

IN ALLEGATO TROVERETE IL MODULO PER INVIARE LA ADESIONE ALLA ESECUZIONE DEI TESTS ANTICORPALI IGG ED IGM CORONAVIRUS. DA INVIARE ANCHE SE NON SI POSSIEDE IL MAGLUMI DI MEDICAL SYSTEM

NOTA ALLE ISTITUZIONI

Al Presidente Regione Sicilia On. Nello Musumeci
All’Assessore alla Salute Regione Sicilia Avv. Ruggero Razza
Al Direttore Dipartimento Pianificazione Strategica Dott. Ing. Mario La Rocca
Al Direttore Dipartimento attività sanitarie osservatorio epidemiologico Dott.ssa Maria Letizia Di Liberti
e.p.c.
Al Presidente Assemblea Regionale Siciliana On. Dott. Gianfranco Miccihè
Al Presidente VI Commissione Sanità Ars On. Dott.ssa Margherita La Rocca Ruvolo
Al Segretario Regionale della CGIL Medici Dott.Renato Costa
Al Dott. Vice Segretario Regionale AAROI-EMAC Dott.Domenico Garbo
LORO SEDI

OGGETTO: Nota DASOE prot. 17843 del 10 aprile 2020 su fabbisogno materiale per indagini sierologiche per la ricerca anticorpale per SARS-CoV-2 in chemiluminescenza o metodiche affini.

In merito all’oggetto, siamo, purtroppo, costretti a costatare come, ancora una volta, la improvvisazione ed il pressappochismo (essendo certi che non si tratti di altro) di alcuni burocrati, rischino non soltanto di invalidare il prezioso lavoro del Presidente, dell’Assessore e dei loro Collaboratori, ma anche, e ciò è peggio, di nuocere in maniera gravissima alla Salute Pubblica.
Difatti con la nota in oggetto hanno diramato una informativa che fa il paio con il precedente avviso di interesse pubblico in materia di esami sui “Tamponi”, che poteva anche essere sostituito da poche e ben indirizzate comunicazioni private, visto che i “requisiti di accesso” aggiunti alla autocertificazione richiesta alle Strutture, sembravano (sembravano soltanto) destinati a ad abilitare poche Strutture e non già l’intera platea di Struture in grado di dare supporto reale.
Inutile dire che i risultati sono stati talmente esigui che, in fase successiva, perdendo quindi preziosissimo tempo, dall’Assessorato si è cominciato a richiamare le strutture escluse per coinvolgerle.
Non soddisfatti di ciò, hanno con pervicacia ed ostinata impudenza nella loro azione, emanato un successivo atto (nota 17843 del 10 aprile 2020 … venerdì) … che pretende risposta entro le ore 12 del 14 aprile (considerato che il giorno 11 è sabato, il 12 Domenica di Pasqua ed il 13 lunedì di pasquetta) !!!
Inoltre in questa nota che titola” fabbisogno materiale per indagini sierologiche per la ricerca anticorpale per SARS-Cov-2 in chemiluminescenza o metodiche affini”, viene comunicato (all’Assessore solo per conoscenza), che l’Assessorato “ha la disponibilità di Kit di diagnostica anticorpale Maglumi 2019 nCoV IgG (cod.130219015M) e IgM (cod. 130219016M) (100 test per Kit). I predetti Kit sono utilizzabili (n.d.r. SOLTANTO) sulla strumentazione Maglumi prodotta dalla SNIBE e distribuita dalla ditta Medical System S.p.A. .”
A prescindere dal fatto che sarebbe importante stabilire da dove derivi (donazione, acquisto per gara pubblica, acquisto per trattativa diretta…..) la disponibilità di “Kit” dell’Assessorato e quante sono le proposte pervenute da parte di ditte produttrici di prodotti analoghi, sarebbe altrettanto interessante sapere se chi in Assessorato ha procurato i Kit, si sia preventivamente informato (e non sarebbe stato difficile farlo!) sulla diffusione territoriale della apparecchiatura “Maglumi”, unica in grado di eseguire i test con quei “Kit”.
Sarebbe interessante sapere se la scelta operata sia frutto di una valutazione di esperti epidemiologi e/o virologi ed a questo proposito, sarebbe giusto conoscerne i nomi non per interpellarli, ma solamente per evitare che producano ulteriori danni.
Sarebbe anche utile sapere se il Comitato Tecnico Scientifico Regionale, in sinergia con quello Nazionale, sia stato informato di tale iniziativa, visto che l’Assessore sembra ne sia informato soltanto “per conoscenza”.
Sarebbe altrettanto interessante, visto che sembra che anche l’indagine radiologica si stia rivelando utilissima, se anche per quella uscirà un provvedimento che limiti ad una marca di apparecchiatura soltanto.
Così come sarebbe interessante per quanto riguarda il Maglumi, conoscere quali Strutture ne siano oggi in possesso e quando ne siano entrate in possesso (cosa facilmente verificabile, visto che il CRQ è in possesso di questi dati).
Inoltre, da notizie in nostro possesso, risulta che tali apparecchiature, non solo in Sicilia si conterebbero sulla punta delle dita di una mano, ma che nessuna di quelle esistenti sarebbe in grado si erogare le 5000 prestazioni settimanali richieste.
A meno che nelle ultime settimane non fosse stato consegnata qualche apparecchiatura dimensionata per tale mole di lavoro.
Non entriamo nel merito della remunerazione, perché, se necessario le prestazioni si potrebbero fornire per mero spirito di servizio, ma anche sotto questo aspetto ci sarebbe molto da ridire!!!
Se si considera che a tutt’oggi, per via della ordinanza del Presidente della Regione n° 7 del 20 marzo 2020 , Art 3, punto 4 (È fatto divieto di utilizzo di qualsiasi test di natura sierologica e ad accertamento rapido, fino ad eventuali diverse valutazioni del Comitato Tecnico-Scientifico nazionale istituito presso l’Unità di Crisi. Per i laboratori accreditati con il S.S.R. che dovessero praticare esami non autorizzati secondo le linee guida dettate dall’Istituto Superiore di Sanità viene avviato il procedimento amministrativo di decadenza dall’accreditamento.”) , sono ancora vietate queste prestazioni, si deve ritenere che non possano esistere sul territorio attrezzature adeguate (se esistessero …come mai?…e quando sarebbero state consegnate?).
Infine si fa notare che 5000 test la settimana significa, lavorando 7 giorni su 7, 715 pazienti al giorno.
Anche se si lavorasse solo per i prelievi 10 ore al giorno, significherebbe un carico di 71,5 Pazienti ora (come si fa a non farli assembrare nelle sale di attesa?
Bisognerebbe che si verificasse se esiste davvero la felice convergenza di tanti fattori.
Ad esempio un CONSORZIO con tanti punti di accesso e che, per giunta, abbia una apparecchiatura tale da produrre almeno 130-200 prestazioni/ora.
Fino a qualche settimana addietro non risulta vi fossero Strutture così dotate.
Ci si chiede inoltre come, trattandosi in ogni caso di metodiche di cui nessuna (compresa la Maglumi 2019 nCoV IgG (cod.130219015M) e IgM (cod. 130219016M) è ancora stata validata né dal Ministero, né dal Comitato Tecnico Scientifico Nazionale ed il campo della scelta sia molto ampio (circa 120 sono attualmente al vaglio), essa sia caduta su questa tipologia in cui esiste l’obbligo reattivo- macchina e non anche su altre ( ad esempio di pari livello esitono quelle prodotte da : Celle Inc, MedPath Gmbh, Dialab Austria, Vivadiag, Us check, Zhezhiang Orient Gene Biotech co.ltd, B-life , Menarini, Nuclear laser medicine, Nadal,Technogenetics, Diasorin, Diesse Italia, Demeditec DE ,Monobind USA, DRG DE), magari più “aperte”,con cui si sarebbe ottenuto l’ampliamento della platea di erogatori e quindi una capacità molto maggiore di eseguire grandi numeri di prestazioni ed un minore tempo di risposta alla pressante richiesta di notizie sullo stato dei pazienti malati e non.
Dobbiamo rammentare che i laboratori di analisi, in ottemperanza al provvedimento emanato dall’Assessorato della Salute in data 11 marzo 2020, hanno continuato a garantire con grande impegno le prestazioni di patologia clinica, esponendosi a enormi rischi poiché le prestazioni sanitarie effettuate presuppongono un inevitabile stretto contatto con i pazienti e, di conseguenza il rischio contagio è pericolosamente attuale.
In seguito a ciò va sottolineato che la nota in oggetto non fornisce alcun particolare in merito all’eventuale accesso dei Pazienti o potenziali tali, ne fornisce indicazione sul percorso dei dati, che dovrebbe essere finalizzato ad una “banca dati” efficace.
Per concludere, si tratta di un atteggiamento complessivamente e francamente inaccettabile che, si spera, possa trovare una composizione proprio alla luce dell’evolversi della situazione emergenziale, che esige unità di intenti e la massima sinergia tra tutti i soggetti, pubblici e privati, coinvolti per fronteggiare la crisi, ma soprattutto esige ponderatezza e buon senso da parte di chi impartisce le direttive, perché le perdite di tempo o le disposizioni non conducenti rischiano di aumentare tragicamente ed inutilmente il numero delle vittime di questo mostro che è il CoviD-19.
Pari rischio si corre non utilizzando appieno le risorse del SSR come nel caso sopra descritto.
Manca, inoltre:
- la definizione di percorsi di sicurezza per gli operatori che dovranno svolgere i test su pazienti che sono stati certamente positivi al virus;
- le indicazioni sui protocolli da seguire in caso di esito positivo dei test destinazione corretta dei dati assunti con l’esame (a chi vanno comunicati, con quali garanzie per il rispetto della privacy, ecc.).
Deve, infine, aggiungersi che limitare i test ai soli pazienti indicati dalle Aziende Sanitarie, anteponendo la funzione epidemiologica a quella diagnostica, rischia di compromettere il buon esito della cosiddetta fase 2 di cui ha già parlato il Governo.
L’effettuazione dei test per il personale delle attività produttive in fase di riavvio, infatti, potrebbe diminuire sensibilmente il rischio di una seconda ondata di contagi, riduzione forzosa dei soggetti erogatori amplierebbe a dismisura i tempi di risposta, come è già avvenuto peri i “tamponi”.
Alla luce delle esposte considerazioni si invita, pertanto, anzitutto a fornire riscontro alle richieste contenute nella presente ed a revocare la citata nota DASOE prot. 17843 del 10 aprile 2020.
Rimanendo sempre a piena disposizione dell’Assessore e del SSR, cogliamo l’occasione per inviare cordiali saluti.

AIPA Nicola Locorotondo
C.I.D.E.C Elisa Interlandi
C.I.T.D.S. Domenico Marasà
FEDERBIOLOGI Pietro Miraglia
LAISAN Filippo Cinardo