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DOPO LA SPLENDIDA “PERFORMANCE” SUL RIORDINO DELLA RETE OSPEDALIERA, L’IPERCOMPETENTE ASSESSORATO SI ABBATTE SULLA SANITA’ DI TERRITORIO.

Da notizie di stampa (LIVESICILIA 3 ottobre 2016), si apprende che l’Assessore alla Salute avrebbe firmato l’ennesimo decreto sul riordino della rete dei laboratori di analisi.
In attesa di leggere il contenuto dell’atto e di rinviare a questa ogni giudizio, sembra opportuno ricordare che esso nasce senza alcuna concertazione con le Categorie interessate e, a giudicare dalle “storiche” posizioni tenute sull’argomento da quelli che sono gli attori assessoriali, senza alcuna strategia di fondo.
Il riordino della rete, nello spirito della norma che ne ha dato l’avvio (legge 296 del 2006), riguarda l’intero settore della Specialistica Pubblica e Privata Accreditata e quindi avrebbe dovuto essere un processo armonico e progressivo che coinvolgeva l’intero Sistema Territorio in tutte le sue articolazioni.
Ci si trova invece davanti ad una progressione di atti sconnessi tutti a carico di una parte del sistema, i laboratori di analisi, che non sembrano ispirati ad un miglioramento qualitativo, bensì rischiano di provocare un allontanamento del Paziente dalle Strutture di Diagnosi e Cura, ottenendo come unico risultato la destabilizzazione dell’esistente, uno stato di incertezza che oramai si prolunga da anni con una conseguente paralisi degli investimenti da parte delle strutture, oramai al collasso finanziario a causa di tariffe ridotte al livello di elemosina e di una contemporanea crescita spropositata dei costi di gestione messa in atto dall’Assessorato attraverso la emanazione di norme sui requisiti oltremodo onerose e, troppo spesso, inutili.
A tutto ciò va aggiunto l’atteggiamento di esasperata severità da parte degli organismi preposti sia assessorili che territoriali nello svolgimento della attività di controllo e la pesantezza delle sanzioni irrogate, tenendo conto che si opera in un sistema in cui una parte del sistema che eroga le identiche prestazioni è, di fatto, esonerata dalla dimostrazione del possesso dei requisiti e procede per “AUTOVALUTAZIONE”.
Questa situazione ha creato un quadro di assoluta ingestibilità (per i più raffinati “di non governance”) del sistema, dovuta anche al fatto che si è costretti ad impugnare pressocchè ogni atto riguardante questa materia, senza che ai continui “stop” imposti dalla Giustizia Amministrativa sia conseguita una presa di coscienza da parte dell’Assessorato, circa la necessità, quando si affrontano materie di tale delicatezza, di cercare il confronto non fosse altro che per acquisire elementi di valutazione diversi e, magari, utili a dare equilibrio alle norme e a non passare come carri armati sul lavoro e sulle vite della gente.
La cosa paradossale è che le prime vittime di questa situazione sono proprio le Strutture “Consorziate”, che, dopo essere state indotte a produrre ingenti investimenti per realizzare Laboratori di alto livello, si sono, dapprima trovate con le tariffe dimezzate e sovraesposte finanziariamente per cifre notevolissime ed in una situazione di enorme disagio anche nella gestione ordinaria delle Strutture, senza che la Regione abbia mosso un dito per venire loro in soccorso.
Le Strutture individuali, nella gran parte dei casi di dimensioni piccole e medie, già in grave difficoltà lo erano per il progressivo aumento dei costi di gestione e di mantenimento dei requisiti prima ancora del dimezzamento delle tariffe ad opera del Decreto Balduzzi .
A chi scrive piacerebbe moltissimo, quando leggerà l’emanando decreto, potere dire che è perfetto, che non è da impugnare e che non ci sono appunti da fare né dietrologie.
Purtroppo, anche alla luce di quanto successo con il recente “Riordino della Rete Ospedaliera”, penso che così non sarà e quindi dico ai Colleghi tutti di essere pronti ad una nuova battaglia e raccomando loro di non cadere nella trappola dello scoramento, correndo a consorziarsi.
Non è il tempo di dare ascolto alle sirene di chi, approfittando dell’altrui disagio, magari pensa di fare shopping a prezzi da saldi.
Una volta avuta contezza del contenuto del decreto ci riuniremo e valuteremo insieme il da farsi con la certezza che, ancora una volta riusciremo a bloccare l’ennesimo tentativo di devastare il sistema.

Categoria: Sicilia

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