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comunicato stampa cantiere popolare On. Bernardette Grasso

GRUPPO GRANDE SUD CANTIERE POPOLARE VERSO FORZA ITALIA
COMUNICATO STAMPA

Riorganizzazione della rete dei laboratori d’analisi. Grasso: Gucciardi rispetti la sospensiva del TAR
“La riorganizzazione della rete dei laboratori d’analisi non può passare dai consorzi obbligatori”.
Lo dice l’onorevole Bernadette Grasso – parlamentare del gruppo grande sud cantiere popolare verso forza italia- a commento del recente decreto a firma Gucciardi, che contiene disposizioni relative al riordino della rete dei laboratori d’analisi, incurante della sospensiva emessa dal Tar sul precedente decreto contenente identico provvedimento.
“La commissione Sanità dell’ars – spiega Bernadette Grasso – anche su sollecitazione dei rappresentati dei laboratori, sentirà le motivazioni che l’assessore Gucciardi, vorrà venire a riferire sul modello proposto e sistematicamente respinto dalle organizzazioni dei laboratori, che hanno evidenziato e documentato criticità e debolezze del modello che costringerebbe le strutture specialistiche accreditate esterne a far parte di un organismo consortile, che finirebbe per privare di autonomia i singoli soggetti giuridici.
“Ma – prosegue la parlamentare – al di là degli aspetti giuridico formali, quel che rileva è la tutela della salute dei cittadini e la garanzia di prestazioni diagnostiche e di laboratorio eseguite nel rispetto degli standard di qualità”.
“Riteniamo che nessuna nuova disposizione possa essere sovrapposta nelle more del giudizio di merito del TAR, a cui i rappresentai dei laboratori si sono rivolti, attesto per il prossimo mese di Aprile. Nel frattempo – prosegue – sarà opportuno studiare un modello di riorganizzazione della rete dei laboratori d’analisi alternativo che veda nel contratto di rete, già normato dalla legge 33/2009 e in ossequio a quanto stabilito dall’accordo Stato-Regioni del 2001, la soluzione a cui ispirarsi, così come proposto nell’emendamento alla legge di stabilità regionale, in esame in commissione bilancio all’Assemblea”.
“In ultimo, appare temporalmente singolare – afferma la parlamentare, componente della commissione Sanità – che in un quadro giurisprudenziale contrapposto, l’assessorato per la salute abbia dato mandato alle Asp di procedere al recupero delle somme derivanti dalla mancata applicazione del decreto Bindi, nei confronti dei laboratori che non hanno presentato ricorso. Così facendo ha di fatto generato una disparità di trattamento rispetto ad una vicenda la cui responsabilità generale non può ricadere sui laboratori ma, esclusivamente, su chi non ha vigilato sulla sovrapposizione tariffaria, determinando la contestata cifra che, ricordo a me stessa, il Governo, già nell’esercizio finanziario 2013 aveva iscritto in entrata nel bilancio della Regione, salvo poi fare marcia indietro, nell’esercizio successivo, e su cui, ancora oggi poggia un esposto alla Procura generale della Corte dei Conti”.
15.02.2017

Categoria: Sicilia

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