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TAR PALERMO, SENTENZ0 1124-2017 – VITTORIA DELL’SBV, CON0DANNATO L’ASSESSORATO: IL RICORSO RIGUARDAVA L’INGERENZA ILLECITA DELL’ASSESSORATO SULLA PRESCRIZIONE DI PRIMA E SECONDA VISITA DA PARTE DEL MEDICO PRESCRITTORE.

COMUNICATO STAMPA SBV

Catania, 21 aprile 2017

ENNESIMA RIPROVA DELLA PERSECUZIONE CHE IL DIRIGENTE BUFFA ESERCITA NEI CONFRONTI DEGLI SPECIALISTI ACCREDITATI ESTERNI – ENNESIMA RICHIESTA AL SIG. ASSESSORE DI REVOCARE L’INCARICO AL SIG. BUFFA PER INCOMPETENZA

CON Sentenza n. 01124/2017 REG.PROV.COLL./N. 02087/2016 REG.RIC. del TAR Palermo vengono annullate le Circolari 50519/2016 e 61447/2016 a firma dei Dirigenti S. Buffa, G. Reale, G. Chiaro per:

“ violazione dell’art. 32 Cost., del Codice di deontologia medica: artt. 3, 4, 13 e 26 – violazione e falsa applicazione della legge 833/78 e del decreto Ministro della Salute del 9.12.2015 – violazione e falsa applicazione della circolare ministeriale n. 3012 del 25/03/2016 – Violazione e falsa applicazione del D.A. della Salute della Regione Siciliana n. 75 del 20.01.2016 e della legge della Regione Sicilia 5/2009 – Eccesso di potere sotto il profilo dello sviamento di potere e per disparità di trattamento –eccesso di potere per difetto e falsità dei presupposti. Illogicità ed irrazionalità”

Il ricorso riguardava l’ingerenza illecita dell’Assessorato sulla prescrizione di prima e seconda visita.

Così i Giudici si sono espressi:

Nel merito, il ricorso è fondato.

Sotto tale profilo, deve osservarsi che un principio cardine dell’esercizio dell’attività medica è quello della responsabilità diretta del professionista per il trattamento terapeutico adottato nei confronti del paziente secondo scienza e coscienza

Libertà di scelta e conseguente responsabilità, i quali sono strumentali alla concreta attuazione dell’art. 32 della Costituzione, il quale riconosce la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e dell’art. 33, co. 1, della stessa Carta fondamentale, da cui deriva il principio di libertà dell’operato del medico… trova un riscontro anche a livello comunitario, in quanto la Corte di Giustizia,… ha affermato … il primato del medico nella scelta della cura.

In definitiva, il medico prescrittore rimane responsabile in prima persona, a livello deontologico e giuridico, di ogni atto prescrittivo:

Ne consegue che eventuali direttive dell’Amministrazione, per quanto ispirate anche al perseguimento di obiettivi di contenimento della spesa pubblica, non possono indirettamente comprimere la sfera di autonomia medica.

L’Assessorato non può …..fornire indicazioni vincolanti in ordine al contenuto della prescrizione medica specialistica, dovendo rimanere in capo al medico la possibilità di prescrivere la prima visita specialistica …. e tanto, sia a tutela del medico ma, soprattutto, a tutela della salute dello stesso paziente.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, Sezione Terza, definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto, annulla le Circolari 50519/2016 e 61447/2016 e gli atti impugnati secondo quanto precisato in motivazione.

PER QUANTO TEMPO ANCORA DOVREMO SOPPORTARE L’INCOMPETENZA DIRIGENZIALE DELL’AREA 4 NELLA PERSONA DEL SIG. BUFFA CHE PER L’ENNESIMA VOLTA HA MESSO IN CATTIVA LUCE L’ASSESSORATO ALLA SALUTE FACENDOGLI PERDERE L’ENNESIMO RICORSO PROMOSSO CONTRO GLI SPECIALISTI DEL TERRITORIO E FACENDO CONDANARE L’ASSESSORATO, SINORA, AL PAGAMENTO DI CIRCA 10.000 EURO DA RIFONDERE ALL’SBV?

REITERIAMO FERMAMENTE LA REVOCA DEL SUO INCARICO PER INCOMPETENZA

Categoria: Sicilia

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