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ESITI DEL TAVOLO TECNICO ASSESSORIALE DEL 7 GIUGNO 2017

ALLEGATO 1 richiesta-chiarimenti-d-a-182-2017
ALLEGATO 2 citds-laisan-richiesta-tavolo-tecnico
ALLEGATO 3 tavolo-tecnico-prot-45804-del-5-giugno-2017-citds
ALLEGATO 4 isar-richiesta-di-proroga-agregazioni0001

Il giorno 7 giugno 2017 si è tenuta una riunione di “Tavolo tecnico” presso l’Assessorato della Salute.
Tale riunione scaturisce da una precisa richiesta inoltrata da CITDS e LAISAN in data 28 aprile 2017 e da una successiva richiesta del CITDS inoltrata in data 24 maggio 2017, nonché da una nota della Associazione ISAR di Agrigento.
Al tavolo assessoriale hanno preso parte oltre i rappresentanti delle OO.SS. richiedenti, Domenico Marasà e Filippo Cinardo, in audizione separata, dalla parte assessoriale il Dott. Ignazio Tozzo Dirigente Generale, il Dott. Colucci DASOE, il Dott. Reale, la Dott.ssa Di Gaudio, il Prof. Francesco Vitale Policlinico Palermo, un Dirigente della Azienda Ospedaliera Villa Sofia –Cervello.
Nel corso della audizione del CITDS, sono stati approfondite problematiche innescate dal decreto 182 del 2017, in particolare relative alla nebulosità per la parte riguardante le procedure da mettere in atto per realizzare forme aggregative quali la ATI ed il “Contratto di Rete” ed il fatto che l’Allegato al decreto 182/2017, per le parti scritte in lingua italiana comprensibile, appare assolutamente incompatibile con le succitate forme aggregative.
Inoltre risulta inadeguato il vincolo alle soglie di prestazioni rispetto alla tempistica imposta alle strutture.
Difatti mentre il dato delle prestazioni “validate” è in possesso delle sole ASP, almeno fin quando non verrà notificato alle strutture, si chiede d’altro canto a queste ultime di avviare o di non avviare procedure di aggregazione “al buio”, cioè senza sapere il numero reale di prestazioni prodotte ai fini del raggiungimento della soglia minima.
Su questa analisi il CITDS ha richiesto :
A) La revoca dell’Allegato al DA 182/2017, in quanto inadeguato e contraddittorio rispetto alla struttura giuridica delle forme aggregative previste dal DA, in particolare per quanto riguarda le ATI ed i “Contratti di Rete”;
B) La decorrenza del termine per comunicare la aggregazione a partire dalla notifica (contestuale a tutte le Strutture, onde evitare disparità e privilegi) da parte delle ASP alle Strutture delle prestazioni VALIDATE per l’anno di riferimento.
Successivamente è stato affrontato il tema del CRQ-VEQ.
A parte il dibattito sulla natura del CRQ e sul modo di condurre la gestione del sistema VEQ da parte dei responsabili, che ha condotto il settore dei laboratori di analisi in una condizione di gravissimo disagio sia finanziario, a causa dei costi spropositati, che gestionale a causa di continue sanzioni di entità abnorme rispetto alla qualità della eventuale infrazione, è imperativo valutare il danno alla Collettività ed ai Pazienti che questo modo di condurre le cose sta provocando.
Difatti costringere alla chiusura decine e decine di strutture per sanzioni relative a pretese infrazioni ad un sistema di controlli che la stessa dirigenza assessoriale reputa da rivedere nel suo complesso, toglie ai Cittadini ed ai Pazienti la possibilità di fruire della prossimità del luogo di diagnosi e lede il rapporto fiduciario tra Paziente e Curante.
Tutto questo al di là del danno materiale ai Laboratori, che non mancherà di essere risarcito dai responsabili.
Su questo argomento il CITDS ha richiesto:
A) L’immediato avvio del processo di revisione del CRQ e del CQRC;
B) La moratoria sulle sanzioni fin qui adottate o paventate
C) Il trasferimento del CRQ dalla competenza della Direzione di Pianificazione Strategica al DASOE.

A seguire è avvenuta la audizione della LAISAN dalla quale sono emerse identiche contestazioni e proposte.
Dalla parte pubblica è stato assicurato che verrà prestata grande attenzione a quanto emerso dalle audizioni con particolare riguardo alle urgenze dettate dal calendario in merito al DA 182/2017 ed al problema delle sanzioni VEQ.
Tutto ciò conforta ma non spegne le preoccupazioni, né ferma lo scorrere del calendario!
Pertanto se entro qualche giorno (pochissimi giorni), non si avranno risposte tramite atti ci si attiverà in tutte le sedi sia civili, che penali e contabili per avere giustizia di quanto sta avvenendo e si attiveranno forme di lotta adeguate a cominciare dalla sospensione del servizio.

Categoria: Sicilia

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