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lettera CITDS – ARDISS alla ASP di Agrigento sulle gravi problematiche degli specialisti accreditati

Spett.le Direttore Generale ASP Agrigento
Dott. Gervasio Venuti
protocollo@pec.aspag.it

e.p.c.

Spett. Direttore Amministrativo ASP Agrigento

Spett. Titolare Posizione Organizzativa
Ufficio di Segreteria Proposte di Atti e Anuma
Dott.ssa Patrizia Tedesco

palermo 13 maggio 2018

oggetto: 1) nota n° 71419 del 27 aprile 2018
2) situazione liquidazione extrabudget 2015 e 2016
3) situazione pagamenti correnti

1) nota n° 71419 del 27 aprile 2018

In relazione alla nota n° 71419 del 27 aprile 2018, inviata con firma “d’ordine” del Direttore Amministrativo, in risposta alla richiesta di pari data acquisita al protocollo ASP al n° 71105, si considera quanto segue:
a) la materia di cui trattasi (DURC), è oggetto di attenzione da parte dell’Assessorato alla Salute, a causa di una supposta “impropria” applicazione della norma da parte delle ASP, compresa quella di Agrigento.
In ogni caso le norme citate dalla nota in oggetto, non possono prescindere dal Decreto legislativo 163 del 2006 (codice degli appalti), che fa proprie le direttive europee 2004/17/CE e 2004/18/CE, definendo con assoluta precisione le categorie interessate al DURC e quelle esonerate (allegato II B, categoria 25, CPC 93, CPV 74511000-4, e da 85000000-9 a 85323000-9, eccetto 85321000-5 e 85322000-2 ).
Pertanto, se è ben vero che l’art. 5, comma 11 ter della legge 64 del 2013 reciti testualmente che ”Ai fini dei pagamenti di cui al presente capo, l’accertamento della regolarità contributiva è effettuato con riferimento alla data di emissione della fattura o richiesta equivalente di pagamento. Qualora tale accertamento evidenzi una inadempienza contributiva, si applicano le disposizioni dell’ articolo 4 del regolamento di cui al d.p.r. 5 ottobre 2010, n. 207.”, è altrettanto vero che le aziende a cui tale norma si applica e quindi cui fa riferimento la citata norma di legge sono quelle previste dal Decreto Legislativo 163/2006.
In particolare, al momento dell’inizio delle verifiche sulla regolarità da parte delle AA.SS.PP., il Decreto Legislativo 163 del 2006 era già vigente e da esso erano chiaramente evincibili i soggetti esonerati da tale verifica.
Inoltre l’avvio delle procedure di verifica di regolarità contributiva da parte della ASP è successivo alla nota del Dirigente del Dipartimento Pianificazione Strategica Area 1 Coord. AA.GG. e Comuni, inviata alle AA.SS.PP. in data 4 febbraio 2014, con cui l’indimenticato ed indimenticabile Dott. Sammartano inoltrava “l’invito ad attenersi all’orientamento espresso dall’Avvocatura”.
Il parere cui faceva riferimento è quello del 29 gennaio 2014, reso dalla Avvocatura di Stato su richiesta dell’Assessorato alla Salute (?).
Tale parere, che si allega, consente un unico “orientamento” cui è possibile attenersi volendo evitare di assumersi responsabilità improprie e non dovute, contenuto nelle 5 pilatesche righe conclusive e precisamente :”La decisione sulla eventuale adozione di un analogo meccanismo nella Regione Sicilia, che presenterebbe vantaggi ma anche inconvenienti e difficoltà da non sottovalutare, essendo legata ad una scelta politica sanitaria, deve evidentemente e necessariamente essere rimessa all’esame di codesto Assessorato.”
Pertanto, ameno che codesta ASP non sia in possesso di un atto valido di scelta “politica in materia da parte dell’Assessorato e di specifico indirizzo alle Aziende, non avrebbe mai dovuto “motu proprio” prendere la iniziativa.
Per tale motivo la scrivente, nel prendere atto, della celerità della risposta alla nota n° 71105, del 27 aprile 2018, arrivata alla ASP nella stessa data della risposta della ASP (cosa oltremodo insolita, considerato che PEC inoltrate dalla scrivente, anche ai sensi dell’ART. 328 del c.p., attendono da mesi risposta) e prodotta in assenza del Direttore Amministrativo, firmatario “d’ordine”, non può non inoltrare le superiori considerazioni a conferma del fatto che qualsiasi interpretazione codesta ASP possa dare in materia di DURC, anche quelle “agevolative” per la Categoria, come quelle della nota in oggetto, non cancella il fatto che la semplice messa in essere di verifiche di regolarità contributiva alle Strutture Specialistiche Accreditate Esterne, rappresenta, a nostro modo di vedere un grave abuso che ha procurato e continua a procurare gravissimi danni e su cui la scrivente intende continuare il proprio percorso di opposizione ed attivare le Autorità Preposte civili, penali, amministrative e contabili, qualora a partire dalle AA.SS.PP. non si metta fine a tali comportamenti.
Inoltre, riguardo alla nota in oggetto, preme sottolineare che, certamente per mera
dimenticanza, tra i destinatari per conoscenza della nota n° 71419 del 27 aprile 2018, manca la scrivente.
Considerato che il CITDS, insieme al SBV, risulterebbe essere l’unica O.C. i cui aderenti versano la quota di adesione per il tramite della ASP, ai sensi dell’Art, 5 del DPR 120-1988 e, di conseguenza l’unica, sempre insieme alla SBV, dotata di rappresentatività accertata, si prega per il futuro di evitare tali dimenticanze.

2) situazione liquidazione extrabudget 2015 e 2016
Considerato che più volte nel tempo la scrivente ha richiesto, anche a mezzo diffide, per le vie ufficiali (PEC) delucidazioni in merito alla metodologia seguita in merito alla applicazione dell’Art. 7 del Da 2336/2015, non avendo mai alcuna risposta salvo un impegno del Direttore Amministrativo a “rivederci entro 15 giorni” assunto in sede di riunione con le OO.CC. tenutasi presso la ASP di Agrigento nell’ottobre 2017.
Considerando inoltre che anche per l’extra budget 2016 non sono state evase identiche richieste e che con i DD.AA. 2777 e 26 aprile 2018, si pone identica situazione per il 2018, si chiede alla S.V. in indirizzo, con la massima urgenza, un incontro al fine di dirimere compiutamente la vicenda.

3) situazione pagamenti correnti
Alla data odierna non risultano pervenute alle Strutture le remunerazioni già scadute relative ai mesi di gennaio e febbraio del 2018, i cui rendiconti sono stati consegnati alla ASP rispettivamente entro il 10 febbraio ed il 10 marzo.
Considerato che i 60 giorni previsti dalla norma sono abbondantemente scaduti per quanto riguarda la liquidazione del mese di gennaio e scaduti per quanto riguarda il mese di febbraio, si chiede se il motivo di tale ritardo non sia da addebitare al farraginoso sistema di fatturazione imposto alle Strutture da codesta Spett. ASP ed al fatto che la ASP di Agrigento sia l’unica in cui si procede alla remunerazione con determine distrettualizzate emesse in date diverse.
Ciò provoca anche una grave disparità nel trattamento di Strutture della stessa ASP, che ricevono la remunerazione in date diverse.
In considerazione di quanto sopra si chiede alla S.V. di provvedere con immediatezza alla liquidazione delle remunerazioni alle Strutture Specialistiche Accreditate Esterne relative ai mesi di gennaio e febbraio 2018 ed un incontro urgente per chiarire le problematiche su esposte.
Certi di un positivo e celere riscontro si inviano cordiali saluti

Il Presidente CITDS Il Presidente ARDISS
Domenico Marasà Salvatore Calvaruso

Categoria: Sicilia

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