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VERGOGNA !!!

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ALLEGATO ricettari-agli-specialisti-ass-prot-553-del-15-01-2019

Non so se vi è capitata la ventura di dare una lettura al Decreto n° 2591/2018, sulla “Proroga al 31/12/2019 della abilitazione dei medici specialisti privati accreditati e contrattualizzati con il SSN alla prescrizione in modalità dematerializzata.” ed alla lettera di trasmissione alle ASP dell’Ingegnere.
La prima sensazione che si prova è quella di profondo sconforto nel constatare la assoluta assenza di cultura sociale e di attenzione ai Pazienti che ispira la norma e nel verificare l’atteggiamento di disprezzo e di assoluta non considerazione, da parte degli estensori, della dignità e del ruolo dei professionisti cui è rivolta la norma.
Basta solo vedere che ben 5 dei 7 articoli (7 e non 8) che la compongono parla di sanzioni ai Medici Specialisti che, magari, agevolino i Pazienti e di come irrogarle.
Chiaramente non è mai pronunciata la parola “Paziente” o “Malato”, perché, come si sa, Pazienti e Malati sono dei fastidiosi orpelli che intralciano il lavoro indefesso di certi burocrati.
Difatti se non ci fossero I Malati, ci si potrebbe dedicare al perfezionamento delle procedure che regolamentino il nulla, alla individuazione dei premi da distribuire e delle prebende secondo Cencelli, alle nomine di cognati, cugini, parenti, affini ed amici, a trovare i soggetti da punire e da esporre alla pubblica gogna, alla organizzazione di costosissime “sperimentazioni gestionali” ed inutili ma gratificanti “percorsi di formazione” ed alla creazione di Centri ed Enti inutili che con la loro sola esistenza, danno dimostrazione della scarsa QUALITA’ del sistema.
Purtroppo esistono questi cosi…i…come cacchio si chiamano…..ah si…. i Malati, che intralciano l’onesto lavoro di funzionari attenti e scrupolosi, che magari non sanno che dopo l’articolo 1 viene l’articolo 2 e non il 3, però conoscono a menadito il manuale Cencelli, sanno dove posizionarsi al momento giusto per avere la nomina giusta, sanno disporre premi e “progetti obiettivo”, sanno prendere nella giusta considerazione le multinazionali ed i Potenti, e, nonostante l’uso pedestre della lingua italiana, scrivono (sapere scrivere è altra cosa) decreti e leggi, che poi non osservano loro per primi.
Gente impegnata insomma, che pur di fare il proprio lavoro rischia!
A volte è costretta ad operare in conflitto di interessi o in regime di incompatibilità, che qualche st…zo potrebbe tirare fuori da un momento all’altro ! O magari potrebbe sindacare sulla conferenza o sulla inconferenza di taluno di loro, o magari ancora sulla esistenza o meno dei titoli che lo hanno portato ad occupare quella poltrona, mettendo a rischio il delicato equilibrio che regna in questa grande famiglia che è la burocrazia.
Che stress !
In un momento storico, tra l’altro, orribile, in cui è necessario, anzi indispensabile, cancellare i risultati di decenni di lotte sindacali che rischiano di creare una società più equa, a partire dalla affermazione del DIRITTO ALLA SALUTE.
Con il risultato che la grande famiglia dei “mezze maniche” e dei “travet” ne possa uscire penalizzata perché le risorse che dovrebbero, giustamente, essere destinate alle premialità, ai progetti obiettivo, alle prebende, ai gettoni, rischiano di essere disperse in cure, esami e farmaci in modo selvaggio ed incontrollato!
O che magari producano il devastante risultato di allungare la vita della gente, disperdendo risorse preziosissime in inutili pensioni per anziani.
Come se la salute fosse un diritto di tutti!!! Ma non scherziamo !!!
La salute và concessa “cum grano salis”.
E se tu Malato lo meriti se cencellianamente lo meriti.
Allora ti verrà concesso di curarti a spese dello Stato.
In caso contrario tu Malato, non hai alcun diritto, se non quello di morire.
Quello, purtroppo, i nostri “Re Sole” in mezze maniche, non te lo possono togliere, perché Dio non ha ancora capito che in un mondo diviso in vincenti e perdenti, se si vuole essere qualcuno, ci si schiera con i vincenti.
Lui invece si ostina a schierarsi con i perdenti!
Quindi non lasciamoci impressionare da queste esibizioni pietose di FEUDALESIMO SANITARIO.
Tornando al decreto che tante e tali riflessioni induce, non sia mai che qualcuno pensi che io, alla stregua di chi lo ha scritto, non lo abbia letto.
Per fugare tale dubbio, cercherò innanzi di trasmettervi cosa ho capito da tale lettura.
Poco in verità. Ma quel poco cercherò di illustrarlo di seguito.
Dai dati di Flusso “C” ed “M” in mio possesso, ufficialmente trasmessi dall’Assessorato, in seguito a richiesta di accesso, riassunti nella tabella in allegato 1.
Se solo si volesse guardare invece di far finta di nulla, si evincerebbe chiaramente dove alberga il comportamento opportunistico, ove esistesse.
E credetemi è soltanto una delle “anomalie” che vengono fuori da una analisi, anche solo superficiale dei dati, ripeto forniti dallo stesso assessorato !
Invece il gruppo dominante dei “succhia inchiostro” fa finta di nulla e continua a dare mazzate alla cieca continuando a distruggere quel che resta della Sanità in Sicilia.
E “u ncigniere si gira addabbanna”!
Ma con questo decreto si superato ogni limite di umana sopportazione.
Non soltanto si offende gravissimamente una intera Categoria di Professionisti, ma si cerca di addossarle colpe di altri, facilmente individuabili, se solo lo si volesse fare.
Ma inoltre si coglie l’occasione per instaurare una sorta di regime del terrore a tutto discapito della Salute Pubblica.
Come potrebbe interpretarsi un decreto a mezzo del quale si incarica altri medici, quelli di Medicina Generale, offendendo la loro dignità professionale ed umana, di osservare il comportamento degli Specialisti e di “delazionare” a chi di dovere (questo ce lo chiarisce la nota del Dipartimento P.S.).
Un consiglio, Assessore, completi il lavoro istituendo una organizzazione stabile, magari una U.O. con tanto di operatori ben retribuiti.
Magari potrebbe chiamarla “Sistema Territoriale Accentrato dei Servizi Informativi”.
E mi raccomando a Piazza Ottavio Ziino, non prendete atto dell’errore, non chiedete scusa ai medici, ne perdereste in credibilità.
Non fatelo per carità!
Non fatelo nemmeno dopo che avremo impugnato e fatto cancellare il decreto!
Non fatelo neppure quando investiremo della questione il Ministro e il Presidente della Regione e le Magistrature competenti.
Nel frattempo porremo un quesito alla FNOMCeO ed ai Presidenti degli Ordini dei Medici Provinciali in cui chiederemo chiarezza sui canoni di Deontologia Professionale e chiederemo se è consentito ad un Assessore utilizzare il proprio potere per constringere una Categoria di Professionisti a diventare controllori e delatori di una altra Categoria di Professionisti di pari rango.
Un altro lo poniamo alle Istituzioni competenti chiedendo Loro quando decideranno di fare sul serio nei confronti di una burocrazia insulsa, delegittimata e delegittimante.
Quando decideranno di fare aria nuova nelle stanze del potere applicando, e non solo sbandierando, le rotazioni dei funzionari, soprattutto di quelli che, forse per il troppo tempo da cui occupano certi posti, se ne sentono i padroni incontrastati ed incontrastabili ed hanno confuso il proprio ruolo di applicatori delle leggi con quello di legislatori.
Insomma non sarebbe il caso di sottoporre a depurazione il SSR. Una sorta di DIALISI (ops!) generale del Sistema, magari ponendo fine a pulizie etniche ed amenità varie.
Ai Medici colpiti dalle offese, un invito:
Impugnate questo vergognoso atto. Non lasciatevi intimidire dalle affermazioni dell’ART. 8.
Indipendentemente dal contenuto questo decreto è un atto intollerabilmente lesivo della Vostra dignità prima di PERSONE ED ESSERI UMANI e poi di professionisti.
Subire passivamente un atto di bullismo di tal fatta significherebbe autorizzare ogni funzionariucolo che passa a fare di voi ciò che vuole.
Significa diventare ricattabili, facendo divenire il vostro lavoro ostaggio di altri.
E significa anche costringervi a violare l’obbligo di riservatezza nei confronti dei Vostri Pazienti.
Per tale motivo il CITDS impugnerà questo decreto, chiederà una audizione in Commissione Sanità (VI commissione), informerà di questo scempio il Ministro della Sanità ed affiancherà chiunque voglia portare avanti azioni di rivalsa e di risarcimento dell’immagine.

Categoria: Sicilia

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