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A CATANIA SANNO FARE LA QUADRATURA DEL CERCHIO…….BRAVI !!!! MA I DANNI CHI LI PAGA ?

INVIATA VIA PEC

Spett. Direttore U.O.C. SIAV
Dott.ssa Domenica Pulvirenti
siav@pec.aspct.it
SUA SEDE

e.p.c.

Spett. Sirettore Generale ASP Catania
segreteria.dg@aspct.it
SUA SEDE

Oggetto: comunicazioni pubblicate sul sito ASP di Catania, Dipartimento Prevenzione, U.O.C. SIAV, in materia di documentazione da produrre per la “autorizzazione laboratori punto d’accesso” (PO – SIAV – 7 – 11).

La presente per comunicare alla S.V. che da una lettura di quanto pubblicato nel Sito Internet ASP di Catania, ai riferimenti in oggetto citati, si rilevano alcune sostanziali imprecisioni in merito al possesso dei Requisiti Organizzativi dei “Punti di Accesso” afferenti alle Aggregazioni di Laboratori di Analisi Cliniche, di cui al DA 2674/2009.
In particolare si fa riferimento ai “Requisiti di personale”.
Il DA 2674/2009 prevede testualmente ( Allegato-Definizione della disciplina) :
Riferimenti organizzativi, di personale e di attrezzature relativi a :
Laboratorio di analisi
Tipologia di primo livello……..
……………..Personale
— 1 direttore responsabile (medico specialista in disciplina afferente la patologia clinica, biologo o chimico);
— 1 collaboratore professionista laureato (medico, biologo o chimico);
— 2 tecnici di laboratorio titolo abilitante: diploma universitario ex legge n. 251/2000 o titolo
equipollente ai sensi del D.M. 27 luglio 2000, ovvero diploma di istruzione di 2° grado e dimostrazione di 5 anni di lavoro con la qualifica ed assolvimento dei contributi versati;
- 1 addetto alle attività amministrative;
— 1 addetto alle pulizie o contratto con ditta di pulizia.
Il direttore responsabile dovrà assicurare una presenza oraria settimanale di almeno 15 ore e comunque di durata compatibile con l’esigenza di presidiare lo svolgimento dell’attività diagnostica…….. .

Tipologia di secondo livello……….
………..Personale
— 1 direttore responsabile (medico specialista in disciplina afferente la patologia clinica, biologo o chimico);
— 2 collaboratori professionisti laureati (medico, biologo o chimico);
— 3 tecnici di laboratorio (titolo abilitante: diploma universitario ex legge n. 251/2000 o titolo equipollente ai sensi del D.M. 27 luglio 2000, ovvero diploma di istruzione di 2° grado e dimostrazione di 5 anni di lavoro con la qualifica ed assolvimento dei contributi versati;
— 2 addetti alle attività amministrative;
— 2 addetti alle pulizie o contratto con ditta di pulizia.
Il direttore responsabile dovrà assicurare una presenza oraria settimanale di almeno 15 ore e comunque di durata compatibile con l’esigenza di presidiare lo svolgimento dell’attività diagnostica…….. .

Tipologia di terzo livello……….
………..Personale
— 1 direttore responsabile (medico specialista in disciplina afferente la patologia clinica, biologo o chimico);
— 3 collaboratori professionisti laureati (medico, biologo o chimico);
— 4 tecnici di laboratorio (titolo abilitante: diploma universitario ex legge n. 251/2000 o titolo equipollente ai sensi del D.M. 27 luglio 2000, ovvero diploma di istruzione di 2° grado e dimostrazione di 5 anni di lavoro con la qualifica ed assolvimento dei contributi versati);
— 3 addetti alle attività amministrative;
— 3 addetti alle pulizie o contratto con ditta di pulizia.
Il direttore responsabile dovrà assicurare una presenza oraria settimanale di almeno 15 ore e comunque di durata compatibile con l’esigenza di presidiare lo svolgimento dell’attività diagnostica…….. .
Per quanto invece riguarda i “Punti di Accesso”, lo stesso DA 2674/2009, testualmente afferma:
“Punti di accesso…………
………La direzione tecnica del centro di accesso è assegnata al direttore tecnico della struttura di riferimento.
Requisiti di personale
— 1 direttore tecnico;
— 1 prelevatore (figura sostituibile dal direttore tecnico se abilitato ai prelievi);
— 1 amministrativo;
— 1 inserviente addetto alle pulizie (o contratto con impresa);
— operatore addetto al trasporto campioni biologici………..” .
Premesso che il dettato normativo innanzi citato, non può dare adito ad alcun dubbio sui ruoli e le funzioni del personale sia del Laboratorio Centralizzato, sia dei Punti di Accesso, sia, in ultimo della intera Struttura, si sottolinea quanto rilevato dagli atti citati in oggetto.
In particolare nell’ “ALLEGATO REQUISITI MINIMI- PO-SIAV-7-11_all.02”, nella parte dedicata ai “REQUISITI ORGANIZZATIVI”, è testualmente riportato quanto segue:
“………Deve essere presente il seguente Personale:
- 1 Direttore Tecnico (deve essere presente per almeno 15 ore settimanali);
- 1 prelevatore che può essere un Medico, un Biologo abilitato o un Infermiere Professionale;
– 1 amministrativo;
- 1 addetto alle pulizie o contratto con ditta……….”.
Va subito sottolineato che nel testo relativo alla pubblicazione in oggetto citata,
- manca del tutto la specifica che nel DA 2674/2009 immediatamente precede la parte “Requisiti di personale” (La direzione tecnica del centro di accesso è assegnata al direttore tecnico della struttura di riferimento.) e che rende chiaro ed inoppugnabile il senso della successiva voce “1 direttore tecnico”, riferendosi al Direttore Tecnico della intera Struttura, che, in quanto tale, è Direttore Tecnico anche dei Punto di Accesso.
- alla voce sopracitata di Direttore Tecnico viene, sempre nell’atto in oggetto, aggiunta tra parentesi, una specifica:” deve essere presente per almeno 15 ore settimanali”. Ebbene, tale specifica risulta nel DA 2674/2009, nella parte relativa alle varie tipologie di laboratorio centralizzato, come obbligo del Direttore Tecnico ed è motivata con la necessità, da parte di questi, di assolvere alla esigenza di “l’esigenza di presidiare lo svolgimento dell’attività diagnostica”.
Come è noto all’interno del Punto di Accesso non si svolge alcuna “attività diagnostica”, che invece è esclusiva pertinenza del Laboratorio Centralizzato, essendo riservata al Punto di Accesso solamente la attività di accettazione del campione, di prelievo, di trattamento del campione, di trasferimento al Laboratorio Centralizzato (nel caso in cui non sia un servizio svolto dalla Aggregazione) e di consegna del referto.
Pertanto, a causa di quelli che sono certamente dei banali “refusi”, si evince dall’atto in oggetto, che il Punto di Accesso, non soltanto debba essere dotato di un Direttore Tecnico “proprio”, ma anche che questi debba garantire al Punto di Accesso almeno 15 ore di presenza settimanale.
Ciò risulta certamente depistante e potrebbe aver costretto le Strutture Aggregate, divenute Punto di Accesso, a dotarsi di una figura di Personale superflua, con costi ingenti e spesso non sopportabili.
Per quanto sopra, la scrivente, in spirito di totale collaborazione e nell’interesse delle Strutture Specialistiche Accreditate Esterne per la branca di Laboratorio di Analisi ed aggregate ai sensi del DA 1933/2009, 2674/2009 ed s.m.i., invita la S.V. in indirizzo a provvedere tempestivamente alla correzione di quanto in oggetto segnalato, al fine di rendere chiaro alle Strutture:
- che il Direttore Tecnico cui fa riferimento la nota, altri non è che il Direttore Tecnico del Laboratorio Centralizzato;
- che non esiste altra unità di personale a carico dei Punti di Accesso con funzioni di Direttore Tecnico;
- che le unità di personale obbligatorie per il Punto di Accesso sono soltanto le altre citate, mentre il Direttore Tecnico è già esistente, in quanto tale funzione è svolta dal Direttore Tecnico della intera Aggregazione.
La presente è inoltrata ai sensi ai sensi della L. 241/1990 e successive modifiche ed integrazioni, L.R 10/1991 e successive modifiche ed integrazioni, DP REG 12/1998, L.R 10 /2000 art 21, DPR 352/1992, L. 340/2000 art 3 e art 15, DLgs 196/2003, Art. 328, comma 2 del C.p.p. .
Rimanendo sempre a Vs. disposizione per eventuali approfondimenti, si inviano cordiali saluti.

Palermo 17 giugno 2019

Il Presidente
Domenico Marasà

Categoria: Sicilia

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