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DETTAGLIO ARGOMENTI oggetto di tavolo trattante impostati da ABS – CITDS – CONFAPI SICILIA – CSSP/ ANDIAR – FEDERBIOLOGI – FEDERLAB – LAISAN

ABS – CITDS – CONFAPI SICILIA – CSSP/ ANDIAR – FEDERBIOLOGI – FEDERLAB – LAISAN
1) DA 170/2013 (Borsellino), recupero somme a tariffa Bindi
Obiettivo sindacale : contabilizzazione degli importi a partire dal nomenclatore “Bindi” non scontato e rivalutato in applicazione del disposto dell’art. 8 D.L. 31/12/2007 n. 248, nel testo modificato dalla L. 28/2/2008 n. 31 che modificando l’art. 1 co. 170 L. 311/2004, dispone “con cadenza triennale a far data dall’emanazione del decreto di ricognizione ed eventuale aggiornamento delle tariffe massime di cui al precedente periodo, e comunque, in sede di prima applicazione, non oltre il 31 dicembre 2008, si procede all’aggiornamento delle tariffe massime, anche attraverso la valutazione comparativa dei tariffari regionali, sentite le società scientifiche e le associazioni di categoria interessate”. Obbligo, questo, inderogabile, ribadito dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 94/2009.
Su questo aspetto è in corso un dibattito in sede di tavolo tecnico assessorile da cui emerge una posizione, da parte dell’Assessorato tendente a “scaricare” sulle Aziende Sanitarie l’onere di procedere senza alcuna indicazione di merito riguardante i presupposti per la contabilizzazione e la verifica dell’eventuale posizione debitoria delle Strutture.
Và sottolineato che allo stato, in considerazione dell’ordinanza n. 406/2013 del 7/6/2013, resa dal TAR Sicilia che, sospendendo gli effetti dell’art. 2 del D.A. 170/2013 inibisce tuttora il recupero delle maggiori somme erogate rispetto a quelle corrisposte in applicazione del D.A. 1977/2007, nessun recupero di somme è consentito alle Aziende Sanitarie.
Inoltre, qualsiasi iniziativa di recupero sarebbe adottata in aperta violazione degli accordi sindacali sottoscritti in data 19 e 25 febbraio c.a. .
Pertanto, in considerazione del fatto che alcune Aziende Sanitarie si sono già attivate in tal senso, praticando “ufficio” trattenute compensative sui mandati e/o notificando alle strutture improprie contabilizzazioni di preteso credito vantato, queste Organizzazioni di Categoria, a tutela dei propri aderenti provvederanno a diffidare tali Aziende dal procedere in questo senso ed indicheranno alle Strutture il percorso da seguire in opposizione ad iniziative in loro danno.
Và infine sottolineato che l’azione sindacale, che ha ottenuto sia le sospensive TAR, che gli accordi sindacali sottoscritti in data 19 e 25 febbraio c.a., pur mantenendo aperto il dialogo in sede di tavolo tecnico, ha reso impossibile praticare recuperi legittimi da parte delle Aziende ed ha reso illegittima qualsiasi iniziativa eventualmente portata avanti da qualche Azienda.
In merito a questa materia il TAR Sicilia ha deliberato nel merito nella udienza del 3 dicembre 2013, di cui si attende il deposito.

2) DM 28 gennaio 2013, Tariffario Balduzzi
Obiettivo sindacale: rimodulazione di una tariffa “ponte” in attesa della emanazione del tariffario definitivo oggi oggetto di lavoro della apposita Commissione Ministeriale ed applicazione dell’adeguamento ISTAT come previsto dalle norme vigenti.
La azione sindacale portata avanti in sede di tavolo tecnico ha consentito la applicazione della tariffa regionale preesistente fino al maggio 2013. Non è riuscita ad operare una rimodulazione in sede regionale del tariffario Balduzzi a causa della asserita e, probabilmente, reale impossibilità da parte della Regione di intervenire con fondi propri ad integrazione tariffaria.
Si è ottenuto comunque il congelamento dell’aggregato di spesa a circa 115.000.000 milioni di euro, scongiurando il rischio di un adeguamento dei budget delle strutture ai livelli di spesa prodotti con le nuove tariffe.
Tale risultato è di notevole importanza, se si considera che da un lato lascia la possibilità alle strutture di recuperare, anche se parzialmente le perdite dovute al decremento tariffario con l’incremento di prestazioni, mentre dall’altro lascia la capienza finanziaria in caso di prossime rimodulazioni tariffarie che certamente incrementeranno le tariffe rispetto alle attuali.

3) Contratti 2013 – 2014
La stipula del contratto 2013 è condizionata dalla vertenza intentata dalla FENASP, la quale attraverso una serie di esposti alla magistratura e di diffide alle Aziende Sanitarie, cerca di impedire la contrattualizzazione di tutte le strutture non iscritte al CRQ a partire dal 2012.
Tale situazione rischia di mettere in ginocchio l’intero sistema e di portare al fallimento centinaia di strutture.
PERTANTO, ALLA LUCE ANCHE DEL PRONUNCIAMENTO DEL CGA SICILIA, SU RICORSO DELLA LAISAN, SI DOVRA’ PROCEDERE ALLA IMMEDIATA STIPULA DEI CONTRATTI 2013 PER TUTTE LE STRUTTURE. IN CASO CONTRARIO SI AVVIERANNO I CONTENZIOSI E LE AZIONI RISARCITORIE
Per il 2014 si dovrà procedere come per il 2013 al “congelamento” dell’aggregato di spesa e dei singoli budgets, onde evitare che la produzione di eventuali economie avvantaggi strutture diverse dalle esistenti (poliambulatori e strutture non titolari di contratto.

Categoria: Sicilia

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